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A Ticineto per il monumento vicino al vecchio Comune

A Ticineto prima siamo in periferia, interpretando male le indicazioni, scendiamo al torrente Rotaldo dove sulla sponda destra un piccolo monumento ricorda sei caduti partigiani trucidati il 16 novembre 1944. Anche questo comunque da non dimenticare. Invece la prima lapide in ricordo dei Caduti nella Grande Guerra di Ticineto, la troviamo sulla facciata del vecchio palazzo comunale a fianco della parrocchiale. E’ opera del giovane e valente scultore casalese Guido Capra, venne inaugurata domenica 19 giugno 1921. E’ formata da una grande lastra di marmo con una piccola vittoria alata tra festoni di alloro. Questo l’elenco dei 35 Caduti con l’anno di nascita. Militari morti: Angelino Elindo classe 1888; Bagna Angelo classe 1893; Baldi Giuseppe classe 1882; Cappelletto Vittorio classe 1881; Fusano Attilio classe 1895; Longarelli Guido classe 1887; Lupano Adolfo classe 1891; Mazzucco Delfino classe 1893; Mesturini Eugenio classe 1894; Mesturini Luigi classe 1896; Mesturini Pietro classe 1891; Mesturini Remo classe 1888; Novarese Pietro classe 1886; Oglietti Battista classe 1887; Pelletta Bonaventura classe 1893; Rossignoli Tancredi classe 1885; Patrucco Giovanni classe 1896; Scagliotti Augusto classe 1891; Scagliotti Cesare classe 1878; Scagliotti Giovanni classe 1894; Scagliotti Giuseppe classe 1890; Scagliotti Riccardo classe 1893; Schiavetta Antonio classe 1895; Scrinzo Secondo classe 1885; Vassallo Tito classe 1895. Presunti morti: Caprioglio Paganino classe 1898; Deambrogio Eugenio classe 1887; Gatti Angelo classe 1887; Longarelli Camillo classe 1888; Lupano Mario classe 1898; Lupano Camillo classe 1893; Mesturini Costanzo classe 1889; Mesturini Michele classe 1887; Mossetti Augusto classe 1883; Pelletta Antonio classe 1887. Sotto questa semplice iscrizione dedicatoria: “A perenne ricordo dei compaesani / morti nella guerra europea / MCMXV – MCMXVIII / municipio e popolo di Ticineto posero”. Fu inaugurata domenica 19 giugno 1921 “sotto un cielo grigio, velato anch’esso di mestizia”, come si legge su “Il Monferrato” del 26 giugno, al termine della cerimonia religiosa officiata dal parroco don Cassini. Poi, accompagnato dalle note dell’inno di Mameli suonato dalla banda musicale, il lungo corteo con le “donne vestite severamente a lutto (erano le madri, le spose, le sorelle dei caduti e dei superstiti della guerra immane)” sfilava lungo le vie principali del paese per raggiungere il Municipio, dove la giovane Libera Ferrarino presentò gli orfani di guerra, mentre il sindaco avv. Augusto Veglia, volontario di guerra e tre volte ferito nei combattimenti, appendeva una ghirlanda di fiori e di fronte d’alloro. Degna conclusione della giornata dedicata ai Caduti la recita del bel dramma “Episodio di guerra” da parte della Compagnia Filodrammatica nel grazioso teatro abbellito dagli scenari del pittore Emilio Gatti e inaugurato per l’occasione. Una seconda lapide venne inaugurata il 28 ottobre 1928 nell’asilo infantile “Vittorio Veneto”. Riporta l’elenco dei Caduti, con l’aggiunta insolita di Mazzucco Egidio, classe 1901. Sotto la frase tratta dalle “Odi” dal poeta latino Orazio “Dulce et decorum est pro patria mori” (E’ dolce e dignitoso morire per la Patria) e l’iscrizione dedicatoria “Ad eterna memoria dei gloriosi Caduti / Ticineto 1915 – 1922”.

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Renato Luparia

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