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Ospedale

Reparto "Infettivi" al S. Spirito: lo spiraglio per la riapertura

La proposta dell’ASL finita sul tavolo dell’Assessorato regionale

E’ sul tavolo dell’Assessorato regionale alla Sanità la proposta di riattivazione del Reparto di Malattie Infettive del Santo Spirito. Una proposta portata avanti con grande slancio dall’ASL AL che prevede la modifica dell’atto aziendale adottato con delibera dell’ottobre del 2015.

Si tratta dunque dell’opportunità di reintrodurre la Struttura Complessa fondamentale - lo chiedono a gran voce i casalesi - per l’aspetto contingente della pandemia da covid-19.

Il Piano Covid per l’Area Omogenea Piemonte Sud-Est inviato ad agosto in Regione fa leva sull’importanza di poter contare al Santo Spirito su una struttura in questa fase epidemiologica di ripresa dei focolai infettivi.

Siccome la manifestazione dell’infezione da coronavirus è talvolta subdola, comprendendo un ampio spettro di sintomi e quadri clinici, sono di importanza assoluta sia l’identificazione dei contagiati nelle fasi precoci della malattia, sia l’intercettazione dei soggetti asintomatici in grado di trasmettere l’infezione, per evitare che entrino in contatto con quelli a rischio, ivi compresi gli operatori sanitari.

La proposta in Regione

La proposta prevede la presenza di una qualificata presenza di specialisti in malattie infettive. Perchè, allora - si chiede la gente - non ripristinare i preziosi posti letto nel reparto collocati in stanze a pressione negativa in grado di ospitare i pazienti covid-19? Ma c’è di più: un Reparto Infettivi al Santo Spirito - importante polo per il quale furono spesi fior fiore di quattrini per poi smantellarlo  - servirebbe anche per altri pazienti che necessitano di isolamento, ad iniziare da quelli affetti da tubercolosi.

Secondo un rapporto del 2018, con 335 diagnosi, la tubercolosi si conferma tra le patologie infettive segnalate su scala regionale. Nel 2017, i casi di tubercolosi respiratoria, le forme di malattia più rilevanti per la salute pubblica, sono state 270 (76%). Le forme di tubercolosi respiratoria risultano frequenti tra i giovani: nel 2017, le forme polmonari tra i giovani dai 15 ai 24 anni di età sono il 77%. Nel 2017, sono state segnalate in Piemonte 241 diagnosi di tubercolosi in persone nate all’estero e 114 in italiani. Il trend dal 2008 al 2017 risulta in significativa diminuzione sia tra gli stranieri sia nella popolazione autoctona. Poi , un Reparto Infettivi al santo Spirito sarebbe importante per curare i pazienti affetti da altre patologie quali l’Aids.

La ventilata proposta di ripristino dell’Infettivologia rientrerebbe nel progetto complessivo di riorganizzazione dei Dipartimenti aziendali. La presenza stabile della struttura supportata da un primario con un’equipe di specialisti e una ventina di posti letto tornerebbe a dare lustro al presidio ospedaliero casalese. La chiusura del reparto aveva dato spunto a proteste e ad alcune interrogazioni in Consiglio comunale. Adesso, a l’ufficialità non c’è ancora, si spera di voltare pagina.


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