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Vendemmia precoce e di qualità: anticipo storico di una ventina di giorni

Mai come quest'anno il passo dal Ferragosto alla vendemmia è stato così breve. Per la raccolta delle uve 2007 c'è chi non usa mezzi termini e definisce l'anticipo "di portata storica". Solo la pioggia di questi giorni ha fatto desistere i primi vendemmiatori delle uve bianche che sulle colline avevano già dato inizio alle "sforbiciate" tra i filari. «In cinquant'anni di campagna non ho mai vendemmiato in questa data! - dice ad esempio Giorgio Montafia, produttore di Rosignano che distribuisce il suo vino in area piemontese e lombarda - Ma, come dicevano i nostri vecchi, quando si vendemmia presto si fa della roba buona!», «Per Chardonnay e Pinot Nero i tempi sono più che maturi - fa sapere da Alfiano Natta Augusto Olearo, produttore e presidente della Bottega del Vino di Moncalvo - e in tutta la zona moncalvese, laddove le operazioni non sono ancora terminate, l'arrivo delle uve in cantina sarà questione di ore». In zona i bianchi non rappresentano che quantità minoritarie ma non molti chilometri più a sud, verso l'astigiano, con l'apertura delle cantine del Moscato avvenuta lunedì scorso, si è già dinanzi l'entrata a pieno titolo nelle fasi centrali della vendemmia. E' segno che il tempo stringe anche per i rossi: quindici giorni, venti al più tardi e sarà la volta di Ruché, Grignolino e della Barbera, regina indiscussa dell'area. Anomalie cronologiche a parte è di comune opinione che quella alle porte è una vendemmia se non eccellente, sicuramente più che buona. Grappoli sani, ottime maturazioni ed un buon quadro aromatico sono le caratteristiche distintive delle uve che andranno nella bigoncia. «Inoltre - precisa il viticoltore e assessore all'Agricoltura di Moncalvo Roberto Cabiale - a parte alcuni focolai di oidio ed una irrisolvibile incisività del mal dell'esca sui Grignolini, le patologie non hanno provocato particolari problemi». Persino sul fronte della flavescenza sembrano esserci segnali di contenimento della diffusione della malattia. Nonostante la scarsità idrica i terreni argillosi hanno resistito senza particolari problemi alla siccità di questi mesi. In più a dar man forte ci sono state le piogge di questi giorni definite all'unanimità degli addetti ai lavori un vero "toccasana". E le quantità? In calo, rispetto alla scorsa annata anche se in misura poco rilevante (si stima un'oscillazione tra il 10 ed il 20%). Insomma un quadro quasi perfetto non fosse per l'incertezza che ancora domina sul fronte dei prezzi. Ancora nessuno sbilanciamento anche se nell'aria non si sente il profumo di rialzi. Manca ancora anche un "polso" generale sull'entità delle giacenze nella zona. Ma intanto, mentre i grappoli completano il loro ciclo e le contrattazioni sulle piazze locali si apprestano a risvegliarsi bruscamente dal clima vacanziero, nella tasca dei produttori c'è già una certezza a loro favore: l'annata 2007, asciutta e soleggiata, ha generalmente permesso un generale risparmio sui trattamenti. Torniamo verso Casale. Di raccolto molto buono, qualità eccellente, gradazione notevole, uva sana parla Domenico Ravizza, dell'azienda Vicara, che ha iniziato lunedì la vendemmia delle uve bianche precoci e che inizierà il raccolto delle barbera a fine agosto, inizio settembre. Un anticipo di venti giorni rispetto al calendario raccolta dell'anno scorso. In particolare chi ha fatto il diradamento, come nel nostro caso, ha un prodotto maturo. La quantità è inferiore rispetto agli anni precedenti, circa il 20% in meno: i grappoli sono più pieni, ma ce ne sono meno. Se l'anno scorso è stata una vendemmia abbondante, quest'anno possiamo parlare di vendemmia 'normale'. Daniele Saccoletto, produttore di San Giorgio, dalla prossima settimana vendemmierà il timorasso e il bussanello, una raccolta che per il primo anno avverrà in cassetta e non in bigoncia. «Una scelta che consente di portare a casa uve più integre. In bigoncia l'uva si frantuma e inizia l'attività fermentativa, mentre in cassetta l'uva non si scalda e la pressatura avviene a grappolo integro. Un'operazione più lunga, ma che consente una maggior selezione del grappolo».

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Barbara Marini

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