L’agenzia formativa territoriale I.A.L Casale Mario Omegna ha partecipato al festival Biennale Democrazia svolto a Torino dal 22 al 26 aprile in occasione dei preparativi per i festeggiamenti del 150° anniversario dell’unita d’Italia nel 2011.
Riuceviamo e pubblichiamo la testimonianza di uno studente.
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Il docente ci ha spiegato che l’iniziativa si richiama alla lezione civile di Norberto Bobbio e vuole essere prima di tutto uno strumento per la formazione e diffusione di una cultura della democrazia che si traduca in pratica democratica Ci sono stati una serie di momenti preparatori (laboratori per le scuole, iniziative destinate ai giovani, workshop di discussione) che terminano, ogni due anni, in cinque giorni di appuntamenti pubblici: lezioni, dibattiti, letture, forum internazionali, incontri di approfondimento.
Diverse classi dell’istituto sono state coinvolte nei laboratori tematici e in discussioni, in particolare abbiamo approfondito il tema del multiculturalismo con l’idea di costruire una democrazia sana in una società composta da comunità culturalmente diverse. Questo tema è attuale , basta solo pensare che nella nostra scuola sono moltissimi ragazzi che vengono da altri paesi: Marocco, Moldavia, Romania e Albania: nella mia classe per dare un’idea ci sono soltanto cinque italiani!
Il razzismo è una parola troppo grossa per noi.
Ha tanti significati, si esprime in tante forme: dall’ odio nei confronti di un'altra razza, al semplice razzismo, perché si ha paura di una verità o dal pensare di essere superiori a qualcuno, nella storia ci sono tanti episodi di razzismo, ad esempio la schoà, lo sterminio degli ebrei comandato e voluto da Hitler con lo scopo di annientare tutte le razze che non siano quella ariana. Altri casi più recenti è la discriminazione tra bianchi e neri.
Ricordiamo solo alcuni (perché non mi viene in mente più niente!) che hanno combattuto per i diritti dei neri, Martin Luter King, Malcom X, Bob Kennedy, Mohammed Alì.
Tutti i giorni ci sono scene di razzismo sia nei luoghi pubblici come le scuole oppure mentre siamo sul divano a vedere la tv.
Le risposte a questi fatti sono giornaliere, perché vengono compiuti atti di violenza e vandalismo che influiscono i pensieri dei cittadini che ospitano gli emigrati.
Abbiamo discusso assieme ai docenti i problemi legati soprattutto alle nuove divisioni che spaccano la nostra società, ai conflitti e alle separazioni, alle condizioni della vita sociale dei nostri giorni. Durante i lavori di gruppo è stato realizzato un “albero democratico”, usando materiali di scarto proveniente dal laboratorio elettrico dell’istituto, al quale sono stati appesi i risultati dei lavori di gruppo; questo lavoro è stato esposto , insieme a quelli di altri istituti nella prestigiosa Piazza S. Carlo a Torino: si tratta dell’allestimento scenografico di una foresta democratica, occasione di un approfondimento sui testi fondamentali della democrazia e in momenti di condivisione e creazione di idee, suggestioni, immagini.
Nid Lasri Omar, classe prima operatore meccanico