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Posizione tecnica
Riutilizzare l’autodromo? «Già dimenticate le alluvioni?»
Il “no” alla proposta di Abbate dalla Società Italiana di Geologia Ambientale
Continua il confronto a seguito della proposta di Alessandro Abbate (Italexit) di riportare in vita l’autodromo di Pontestura/Morano con la Formula E. Proposta rigettata dalla minoranza moranese e dal Parco del Po e, ora, anche dalla Società Italiana di Geologia Ambientale che non esita a definire in contrasto «con le risultanze che la comunità tecnico-scientifica ha evidenziato negli anni sulle dinamiche territoriali, geomorfologiche e idrauliche proprio dell’area nella quale ricade autodromo di Pontestura».
La Sigea, presieduta da Antonello Fiore, fa notare che «negli ultimi 27 anni il territorio di Pontestura e Morano Po è stato interessato da due disastrose alluvioni (1994 e 2000); durante queste due alluvioni, purtroppo dimenticate da molti compresi amministratori e media, fu tristemente gravoso battere palmo a palmo il territorio constatando i danni e i livelli raggiunti dalla piena del Po. Nella zona in esame furono registrati oltre tre metri di battente idrico ad alta energia. Sono trascorsi 20 anni dall’ultima alluvione e sembra che tutto sia svanito dalla memoria, sembra che la memoria sia una memoria a brevissimo termine tanto da non ricordare neanche i segnali minori registrati nella piena del 2016».
Zona rossa
Appurato che l’autodromo è nella “Direttiva alluvioni” in zona rossa e nel Piano di Assetto Idrogeologico in “fascia a” ove sono vietati interventi di ogni tipo a eccezione del libero deflusso della piena ordinaria, Sigea ammonisce: «Oggi chi amministra non può ignorare gli studi che documentano le dinamiche dei corsi d’acqua e gli effetti che le piene determinano, specialmente nella fase di crisi climatica che stiamo vivendo dove gli elementi più rilevanti sono il rispetto dell’ambiente e l’adattamento al cambiamento climatico.
In ultima analisi si ricorda che la Regione Piemonte già nel 1997 con la Giunta Ghigo, nell’ambito della pianificazione ambientale, ha incluso il fiume Po nella Rete Natura 2000. L’area dell’ex-autodromo di Pontestura rientra fra le Zona di protezione speciale (Zps), cosa che nel tempo ha dato al Monferrato un grande valore aggiunto paesaggistico ambientale».
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