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La “teriaca” miracolosa: un malato immaginario e l’amore di due giovani

A sette giorni dal secondo spettacolo della Rassegna di Teatro in Lingua Piemontese di Moncalvo, il “Comunale” di piazza Garibaldi torna ad ospitare una commedia nel sabato che fa da vigilia al primo appuntamento con la Fiera del tartufo. Domani, sabato 20 ottobre, a Moncalvo andrà infatti in scena il penultimo spettacolo della stagione dialettale 2013 che vedrà protagonisti, dalle 21, gli attori della compagnia teatrale “L’Erca” di Nizza Monferrato, non nuova sul palcoscenico moncalvese dove hanno recitato anche nella passata stagione. Dopo due compagnie cuneesi tocca alle sfumature del “piemontese-astigiano” dominare lo spettacolo di domani che porta il titolo di L’e-ua Teariacol ch’la fa ne ben e ne mol, una commedia in tre atti «brillantissimi» di Antonella Zucchini. La commedia è tratta da La panacea di tutti mali, scritta in vernacolo fiorentino da Antonella Zucchini ed è stata ridotta e adattata in dialetto tipico nicese con un titolo che evidenzia lo strano, per noi, lemma teriacol. Termine ben conosciuto dagli storici della medicina essendo stato la “teriaca” un preparato farmaceutico dotato di virtù magiche e ritenuto rimedio sovrano per un’infinità di infermità e prescritto per ben diciotto secoli. Non a caso lo spettacolo muove le sue azioni presso la casa degli Orefici Bongini dove ogni componente della famiglia, fino a includere anche gli amici, le servette e gli spasimanti dei figli, si trovano ad essere affetti da malattie o almeno vittime di una sorta di malessere. C’è l’ipocondriaco, ma anche l’egoista e il geloso… una situazione difficile che mette a rischio di malora anche il negozio stesso. Ed è qui che interviene il potere dell’acqua “teriacola”. Due storie si intrecciano fra di loro: un malato immaginario curato dalla sua fissazione con dell’acqua che lui crede medicina e l’amore di due giovani, osteggiato dalla mamma di lei. Ma un gruppo di amici trova il sistema attraverso bugie, trovate, maneggi di far incontrare i due innamorati. Tra battute, situazioni paradossali e colpi di scena arriva al finale liberatorio. E l’acqua “miracolosa” avrà un suo ruolo in tutto ciò.

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Laura Mellina

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