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  • 01 ottobre 2026
  • Casale Monferrato

In Provincia di Alessandria

"Tales", dialogo inatteso tra l'arte contemporanea e il complesso monumentale di Bosco Marengo

Fino al 10 ottobre

Quando si accendono i riflettori sul complesso monumentale di Bosco Marengo ci si rende conto in pieno del valore del patrimonio storico, culturale e artistico della provincia di Alessandria. Questa volta il faro è quello di 'Mares', progetto curatoriale indipendente fondato da Tatiana Palenzona e Amina Berdin che dal 2025 sviluppa un programma triennale di ricerca, produzione e residenza nel complesso monumentale.

Fino al 10 ottobre possibile visitare 'Tales', mostra conclusiva della seconda edizione della residenza artistica promossa da 'Mares'. Curata dalle fondatrici con la partecipazione di Jorge Van den Eynde, l'esposizione presenta le nuove produzioni di Lucia Cristiani (Milano, 1991), Martina Ferrari (Biella, 2002), Benedetta Fioravanti (Ascoli Piceno, 1995) e Krizia León Porta (Lima, Perù, 1996). Concepite e prodotte appositamente per il complesso di Santa Croce, le opere nascono da un'intensa fase di ricerca che ha portato le artiste a confrontarsi con la storia del luogo, i suoi archivi, la sua architettura e il territorio circostante. E ciò che colpisce sono la singolarità delle opere e la capacità di tessere un dialogo inatteso e originale con gli spazi di Santa Croce. I linguaggi artistici e i differenti materiali usati dalle artiste trovano una suggestiva integrazione con gli spazi del complesso: l'antica sala colloqui del riformatorio, le aule dell'ex riformatorio, l'antica biblioteca del convento, l'ex lavanderia del convento. 

Il titolo 'Tales' richiama «il potere del racconto come strumento attraverso cui comprendere il presente e immaginare nuovi futuri» e l'esposizione «è il risultato di un processo condiviso tra artiste, territorio e istituzioni, e che restituisce Santa Croce come uno spazio vivo, aperto alla sperimentazione contemporanea» spiegano Tatiana Palenzona (curatrice d'arte contemporanea con base a Milano, dal 2020 è Assistant Curator a Pirelli HangarBicocca,) e Amina Berdin (curatrice indipendente con base a Milano, ha conseguito nel 2020 un Mfa in Curating a Goldsmiths, University of London; la sua ricerca esplora modelli decentralizzati di produzione artistica e le intersezioni tra pensiero magico, tecnologia e cultura contemporanea).

Il nome 'Mares' si ispira ai Marici, un antico popolo celtico-ligure tra i primi abitanti conosciuti della regione in cui il progetto ha avuto inizio.

La mostra 'Tales' è aperta fino al 10 ottobre dal lunedì al venerdì su appuntamento, dalle 15 alle 19; sabato e domenica dalle 11 alle 17. L'ingresso è gratuito. Info: mares@mares-art.com; telefono 349 - 7465572.

La fondazione di Santa Croce risale al 1566, quando Papa Pio V, nato a Bosco Marengo, commissionò la costruzione del complesso per incoraggiare lo sviluppo di un centro religioso e artistico. Fra gli artisti cui furono commissionate le opere vi furono Giorgio Vasari e Ludovico degli Albani. Il complesso dopo le campagne napoleoniche fu trasformato in residenza per veterani di guerra, poi in deposito militare e infine nel 1894 in un centro di recupero per minori orfani e senza fissa dimora (nel 1948 venne aperta anche una sezione speciale per i casi più difficili). Nel 1989 il riformatorio fu soppresso e personale e detenuti furono trasferiti all'Istituto penale per minorenni Ferrante Aporti di Torino.

Nel 2004, ha ospitato leader di tutto il mondo in occasione del World Political Forum. Oggi, grazie all'associazione Amici di Santa Croce, il complesso e il museo vasariano rimangono aperti al pubblico.

Nel 2015 il complesso monumentale, circa diecimila metri quadrati, è stato trasferito dal Demanio dello Stato al Comune di Bosco Marengo. La gestione della chiesa di Santa Croce  invece fa capo al Fondo Edifici di Culto del Ministero dell'Interno.


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