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Cota a Casale: "Le Asl unificate spendono più di quando erano autonome"

«Conosco Casale perché ho fatto il militare all’hotel Bixio: lo chiamavamo così perché rispetto ad altre caserme era molto meglio». Così Roberto Cota, nuovo presidente della Regione Piemonte, ha subito rotto il ghiaccio con i casalesi in occasione della sua prima visita da governatore in provincia di Alessandria. Che lo ha visto accolto in Municipio dal sindaco Giorgio Demezzi, che ha fatto gli onori di casa. Sollecitato dal primo cittadino sui temi - particolarmente sentiti in città, ha sottolineato Demezzi - del ripristino della seconda Asl e dei collegamenti ferroviari, Cota ha detto di non essere ancora in grado di sbilanciarsi. Ma ha sottolineato che con l’accorpamento delle Asl si spende più di quanto spendevano prima le Asl autonome. E che il trasporto locale è una priorità, «perché Bresso e ferrovie si facevano i dispetti, ma chi ne ha pagato il prezzo sono stati i pendolari, coloro che usano il treno per lavoro». Sul commercio, il governatore leghista ha detto che «il modello dei centri commerciali ha portato desertificazione dei centri storici» e dei piccoli paesi: di qui la decisione già presa di bloccare subito nuovi maxiinsediamenti. Allo studio in Regione varie iniziative urgenti per creare nuovi posti di lavoro. Mentre per la sanità sono state bloccate le spese straordinarie, in modo da riorganizzare il sistema prima che il deficit dilaghi. Il presidente della Provincia Paolo Filippi ha ricordato i lavori cofinanziati (la tangenziale di Morano e quella di San Germano che deve andare in appalto) e l’elettrificazione della Casale-Vercelli, già finanziata dalla Regione, "importante non solo in chiave di traffico locale" (ma - evidentemente - per un possibile aggancio alle direttrici per Milano e Torino).

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Barbara Marini

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