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La segnalazione
La disavventura di Valeria Motta, casalese bloccata a Orlando
La giovane casalese si trovava al parco di Epcot, in Florida. Lo stop delle attività ha sorpreso tutti i partecipanti al programma
Riceviamo la segnalazione di Valeria Motta, giovane casalese che dal 31 marzo dello scorso anno stava prendendo parte ad un progetto di scambio culturale presso il Walt Disney World, più precisamente nel parco di Epcot, nel complesso di Orlando, Florida. La chiusura del parco e le difficoltà legate agli spostamenti ha lasciato la giovane casalese in una situazione difficile.
Così Valeria: “Il parco ha chiuso il 15 marzo e da lì abbiamo cominciato anche noi la quarantena. Non sapevamo cosa fare. Alcuni di noi sono tornati indietro subito mentre altri, me compresa, hanno deciso di restare sperando che le cose si sarebbero sistemate visto che comunque un tetto sulla testa ci era garantito. Lunedì ci arriva la comunicazione tramite mail che il nostro programma è finito e dobbiamo lasciare la proprietà entro il 17 aprile alle 11 di mattina. Questo ha colto tutti alla sprovvista scatenando quasi il panico. Abbiamo tutti provato a cercare dei voli per tornare ma gli unici garantiti erano quello di Alitalia ma al momento i costi si aggirano tra i 1800 e i 2000 dollari. Altro problema il volo parte da New York e per noi che siamo ad Orlando questo potrebbe essere un problema, con l’aggiunta che New York è il primo focolaio per casi negli Stati Uniti. A questo punto io e miei 200 compagni sventura ci affidiamo alla Farnesina che dice di stare lavorando ininterrottamente per garantirci un volo di ritorno ma a distanza si 5 giorni non sappiamo ancora cosa fare. Se e quando torneremo a casa in Italia e le modalità di quarantena da seguire. Scrivo perché spero che la mia voce, una tra le tante serva a dare visibilità a questo problema di cui nessuno sembra interessarsi “
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