Dopo i furti di rame, controlli "notturni" al cimitero?
di Massimo Castellaro
Ladri di rame in azione anche nella cittadina dell’oro? La risposta è affermativa anche se a destare scalpore, e particolare disappunto, è il luogo nel quale si sono consumate le azioni furtive: il cimitero urbano di via della Banda Lenti. Grondaie e canaline di rame a servizio di alcune cappelle ed edifici mortuari, ubicate a destra dell’ingresso, sono state rubate dai soliti ignoti fra lo stupore e l’indignazione generale.
E del fattaccio se ne occuperà indirettamente anche il Consiglio comunale di Valenza (che si riunirà a settembre) in quanto Paolo Soban, capogruppo della Lega Nord, ha presentato un’interrogazione a sindaco e presidente del parlamentino sottolineando come, a suo modo di vedere, i ladri avrebbero avuto vita facile nell’asportare il rame in quanto la recinzione in cemento non è alta e le feritoie del cancello laterale faciliterebbero il passaggio della refurtiva.
L’esponente del Carroccio chiede all’Amministrazione chi ripagherà i danni ma soprattutto suggerisce di coinvolgere cittadini volontari in attività di controllo del territorio, prendendo esempio dalle iniziative attuate in Inghilterra e nei paesi anglosassoni con il cosiddetto neighborhood watch (controllo di quartiere). «Gruppi di cittadini che si impegnano nella prevenzione di crimini e vandalismi – spiega il consigliere comunale - senza intervenire direttamente, ma, in caso di atti criminosi, si impegnano a contattare immediatamente le forze dell’ordine».
Il tutto con l’aggiunta di appositi cartelli stradali informativi dell’iniziativa, «così da poter scoraggiare l’eventuale commissioni di atti di delinquenza o di vandalismo». «Siamo tutti indignati per il luogo nel quale si è consumato il furto – replica il sindaco Gianni Raselli – anche se ci sono purtroppo stati fatti analoghi nel Monferrato e nel territorio alessandrino: Valenza non è l’unica realtà coinvolta. Si tratta di furti su commissione che si sono verificati nel cimitero ma che potrebbero riguardare in futuro anche palazzi». Detto questo l’Amministrazione, da par suo, cercherà «di capire come poter prevenire questi inconvenienti tenuto conto che solo al cimitero ci sono un centinaio di cappelle» anche se sul controllo di quartiere il primo cittadino mostra alcune perplessità, ritenendo che debbano essere le forze dell’ordine ad operare in merito.