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In occasione del Denim Day

Un flash mob per la giornata dedicata al ricordo della vittimizzazione secondaria

Sabato 30 in piazza Mazzini a Casale

Il 27 aprile 2022 è il Denim Day, una giornata dedicata al ricordo della vittimizzazione secondaria a cui le donne sono costantemente soggette una volta subìta una violenza sessuale, rendendole vittime due volte. Questa giornata prende tristemente il nome da una sentenza della Corte di Cassazione italiana degli anni Novanta: tale sentenza del 1998 annullò una condanna per stupro a carico di un 45enne poiché "la vittima di 18 anni indossava jeans aderenti e dunque difficili da togliere senza il consenso della vittima". Viene istituzionalizzata in America da Peace over Violence, ma nasce da un fatto italiano e nel nostro Paese non è conosciuta come si dovrebbe. 

Per questo Irene Manca e Giada Vullo, referenti di Break The Silence Italia, hanno pensato di proporre un flash mob a Casale, «che attraverso un atto performativo potesse attirare l'attenzione sulla questione. Lo abbiamo già fatto l'anno scorso a Torino stendendo numerosi jeans - donati poi ad Almaterra - in piazza Castello, con l'obiettivo di raggiungere anche le persone che al di fuori dei social non avrebbero avuto occasione di conoscere e riflettere, e abbiamo constatato che, attraverso l'attenzione dei media e dei curiosi che si fermavano a guardarci e interrogarci, è stato un valido strumento con cui raggiungere il nostro fine».

«Quest'anno vogliamo proporvi una performance simile anche nella nostra città: sabato 30 aprile dalle ore 16 in piazza Mazzini verrà creata un'installazione con alcuni jeans con lo scopo di sensibilizzare sulla vittimizzazione secondaria e di ricordare con questo capo di abbigliamento quella sentenza terribile. Vogliamo raccogliere i jeans che porteremo in piazza che poi verranno donati alla Croce Rossa Italiana Comitato di Casale Monferrato». 

«Resteremo in piazza alcune ore a disposizione di chiunque voglia informazioni o chiacchierare sul tema della victim blaming, dello stupro o più in generale della violenza di genere, ma anche sulla sentenza da cui prende il nome la giornata. Lo scopo è renderci sempre più sensibili, consapevoli e attenti a questo tipo di fenomeno, ma anche raccogliere testimonianze».

Chiunque voglia contribuire «può passare sabato lasciando un proprio paio di jeans in buone condizioni oppure contattando il numero 342 1901155 (Irene) per informazioni in merito alla raccolta dei capi d'abbigliamento. Nel caso in cui non aveste jeans vi aspettiamo comunque in piazza numerosi per vedere - ma anche ascoltare - l'installazione che creeremo per il Denim Day.  Ovviamente l'invito è rivolto a tutte le persone che sono ogni giorno contro il victim blaming, perché se subisci violenza non è perché "te la sei cercata"!».


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