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“Il Giardino diffuso. Alla scoperta dei giardini storici e di interesse botanico”

Presso l’Enoteca regionale del Monferrato a Vignale (palazzo Callori), Ssabato 4 aprile alle ore 10.30, sarà presentato“Il Giardino diffuso. Alla scoperta dei giardini storici e di interesse botanico” l’ultimo volume edito dall’Ecomuseo della Pietra da Cantoni. Il libro, a cura di Elisabetta Crova, con testi di Silvia Biletta e Franco Picco, descrive trenta giardini presenti in 15 Comuni del bacino ecomuseale. Diversi tra loro ma tutti particolari, sono stati per la maggior parte una scoperta, nascosti dietro mura e portoni, invisibili agli occhi dei passanti, si sono conservati per decenni e si sono presentati come una sorpresa. La curiosità e l’attenzione al nostro territorio ha condotto a visitare, conoscere, documentare, anche dal punto di vista storico, questi piccoli gioielli in cui la bellezza di alberi e piante, di fiori ed erbe è stata utilizzata dall’ingegno dell’uomo per realizzare ambienti gradevoli e particolari. Il merito della loro custodia sta tutto nella passione dei loro proprietari, che traspare dai particolari e anche dalle scelte che li hanno modificati rispetto agli impianti originali. Le ricerche, scientificamente corrette, hanno portato alla redazione di questo volume che non ha la pretesa di esaurire l’argomento, ma vuole essere la testimonianza di una ricchezza non scontata per la nostra realtà, di un patrimonio molto importante per il Monferrato ad oggi non particolarmente noto e valorizzato. Il criterio di selezione dei toponimi si è basato in primo luogo sull’effettiva consistenza della componente vegetale, sugli elementi costituivi e decorativi e sulla permanenza del disegno dell’impianto, tralasciando i casi in cui le diverse trasformazioni succedutesi nel corso degli anni, non rendevano possibile riconoscere alcun tratto originario. L’altra discriminante è stata l’effettiva datazione dei luoghi individuata attraverso l’analisi dei documenti storici, spesso provenienti dagli archivi privati e della cartografia, storica ed attuale. La scelta è stata quella di mettere evidenziare alcuni siti particolarmente rilevanti e poco conosciuti, quali monumenti viventi del Monferrato casalese e come tali da valorizzare e preservare. Il testo con linguaggio gradevole e accattivante anche se rigoroso accompagna il lettore alla piacevole e un po’ sorprendente scoperta di luoghi incantati che non sono abituali mete di passeggiate, spronando il desiderio di poter accedere ad essi e attraverso di loro scoprire il paesaggio, le architetture e le specialità del Monferrato. Il “Giardino diffuso” rappresenta un momento in cui condividere la conoscenza di questi angoli nascosti con il vasto pubblico, giardini che rappresentano veri e propri gioielli da scoprire.

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Federico Nardi

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