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Per coro e orchestra

Il CasaleCoro e l’orchestra svizzera di Solothurn (Stadtorchester Solothurn) saranno protagonisti questa sera, venerdì, del concerto che si svolgerà alle 21,15 nella chiesa di San Domenico. Al concerto parteciperà, inoltre, la Corale Antonio Vivaldi di Cambiano (Torino) diretta da Luisa Mazzone. Il programma prevede l’esecuzione del Magnificat di Domenico Cimarosa per coro e orchestra, la Sinfonia n°28, RK200 di W. A. Mozart per orchestra, il Miserere di Gaetano Donizetti per coro e orchestra e il Quintette à vent- le Danze Antiche di F. Farkas per orchestra. A dirigere il concerto saranno Ingo Becker e Giulio Castagnoli. La serata, a ingresso libero, sarà a sostegno dell’associazione Vitas e ha ottenuto il contributo dell’assessorato alla Cultura del Comune di Casale Monferrato, della Fondazione Crt e il patrocinio del Comune di Terruggia e dell’associazione Cori Piemontesi. «CasaleCoro ci ha abituato negli anni a concerti di alta qualità - ha sottolineato l’assessore Giuliana Romano Bussola - grazie anche alle importanti collaborazioni che hanno permesso a Casale di avere un respiro internazionale in ambito musicale. Con questo concerto, che saprà sicuramente trovare il favore del pubblico, si avrà anche la possibilità di sostenere Vitas, una realtà fondamentale per il nostro territorio». Prosegue, quindi, la collaborazione tra CasaleCoro e realtà musicali d’Engadina: un’occasione di scambio e arricchimento culturale reciproco tra due territori così diversi, ma uniti nel linguaggio universale che la musica rappresenta. Il concerto vuol essere un omaggio all’antica scuola napoletana, che fa da grado di congiunzione tra i primi tre grandi autori presentati: «Al periodo trascorso alla scuola di Santa Maria di Loreto - come spiega nelle note di sala Giulio Castagnoli - è da ascriversi il Magnificat di Domenico Cimarosa del 1769 per coro e strumenti, mentre fu il napoletano Nicola Porpora che insegnò a Haydn quella forma-sonata che caratterizza il primo tempo della Sinfonia n. 28 in Do Maggiore K.200 scritta da Mozart nel 1773/74. Infine al fascino della capitale partenopea non resiste il bergamasco Gaetano Donizetti, di cui sarà eseguito il Miserere in Re minore, che ebbe da Gioacchino Rossini l’incarico di dirigere il Teatro San Carlo a partire dal 1829, e presso il cui Conservatorio insegnò composizione dal 1832. Conclude il concerto un singolare lavoro scritto nel 1987 dal compositore ungherese Ferenc Farkas Antiche danze ungheresi del XVII secolo Suite in cinque tempi ispirata ad antiche danze ungheresi».

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Laura Mellina

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