Anpi e Comune di Casale commemorano i Caduti di Cuorgnè
Nei giorni scorsi si è svolta la commemorazione dei Caduti di Cuorgné e del loro comandante, il casalese Italo Rossi, con la presenza della Città di Casale Monferrato con gonfalone e corona d’alloro: «A rappresentare il sindaco Titti Palazzetti, l’assessore Daria Carmi che ha sottolineato l’importanza della memoria con un discorso carico di riflessioni ma privo di retorica, che ha riscosso la piena simpatia dei presenti che hanno voluto abbracciarla al termine della manifestazione. La partecipazione della nostra città risale ai primi anni dopo la Liberazione» spiega il presidente dell’Anpi, Renato Gagliardini.
«Nel giugno 1944 la formazione partigiana guidata da Italo Rossi liberò la cittadina di Cuorgné, roccaforte delle forze nazifasciste; l’azione riuscì, ma il nemico ritornò rinforzato da numerosi elementi della X Mas e la città ricadde in suo potere. Italo Rossi, fra gli ultimi a resistere, cadde in combattimento: era il 29 giugno 1944. Una famiglia esemplare, quella dei Rossi, che unita prese parte alla Resistenza: la madre Maria, i tre fratelli, Francesco, Bruno, Gino ed il padre Oreste che, caduto in una imboscata a Castagneto Po il 27 febbraio 1945, fatto prigioniero, fu torturato e barbaramente trucidato. Alla formazione guidata da Italo Rossi, presero parte anche altri due nostri concittadini: Luigi Cappa e Renzo Bertazzoni».
Alla Commemorazione era presente una delegazione della sezione Anpi di Casale che, al termine, si è stretta intorno a Ettore Giacoletto (Rabain) ferito nello scontro, fucilato con i superstiti e miracolosamente sopravvissuto al “colpo di grazia” che lo ferì al collo.