Omaggio al grande Federico Caprilli nel centenario della morte
di Massimiliano Francia
Tre giorni a cavallo da Cerreto d'Asti a Fubine, per rendere omaggio - cento anni dopo la sua morte - a Federico Caprilli, livornese, che ha svolto la sua carriera a Pinerolo ma fu legato al conte Bricherasio e che ha trovato sepoltura nella cappella della nobile famiglia a Fubine appunto.
Quello di Caprilli non è un nome noto, se non nell'ambito equestre, dove il suo contributo è stato quello che si riconosce normalmente ai grandissimi.
È stato lui a inventare l'equitazione moderna, a traghettare le arzigogolate tecniche antiche verso metodi più semplici e più efficaci e a tutt'oggi il suo metodo è fondamento della tecnica utilizzata in tutto il mondo nell'equitazione sportiva.
Un'intuizione nata osservando muoversi e saltare i cavalli scossi, senza nessuno in sella; l'uovo di colombo, per certi versi, che per secoli era stato davanti agli occhi di tutti quanti andavano a cavallo senza che nessuno se ne accorgesse.
Il cosiddetto «metodo naturale», la svolta, la vera rivoluzione che consisteva nel lasciar compiere al cavallo i movimenti che avrebbe utilizzato spontaneamente.
L'iniziativa è promossa dalla associazione Cavalcavalli, dal Comune di Conzano e dalla Federazione Italiana Sport Equestri.
Il viaggio inizia oggi, venerdì, dalla piazza nuova di Cerreto d'Asti. Sette ore di sella passando per Tonco e raggiungendo infine Alfiano Natta.
E proseguirà domani, sabato, passando per Ottiglio, Moleto per raggiungere infine il Club Caprilli di Conzano, sede tecnica della Associazione Cavalcavalli.
Domenica il viaggio riprenderà per raggiungere Cappella Bricherasio a Fubine dove è sepolto Caprilli e dove il presidente della FISE Piemonte Aurelio Riera e il presidente della Cavalcavalli Sergio Braghero ne ricorderanno la figura.
Dopo l'omaggio a Caprilli aperitivo nella Casa del Popolo organizzato dalla Pro Loco di Fubine e dal Comune.
Poi il ritorno a Conzano sotto con la guida di Enrico Corona del Club Caprilli per il pranzo al Cantinone del Municipio, dove il Comune ha organizzato una mostra di immagini, selle e finimenti d'epoca che diverrà esposizione permanente a Villa Vidua.