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Nel centro del paese
Tutti al lavoro per il nuovo murales di Mombello
Grandi e piccini al fianco dell'artista cileno Carrasco
Proiezione, traccia e prime pennellate di colore del nuovo murales dell’artista Eduardo Mono Carrasco, domenica 31 agosto a Mombello Monferrato, sul muraglione di via Roma, all’uscita del concentrico verso Ilengo. Sulla superficie di 57 metri quadrati (15 metri di lunghezza per 3,80 di altezza), è stato disegnato un personalissimo murales contenente elementi identificativi della tradizione culturale locale.
Protagonisti del murales, ispirati dal tema Ambiente e Territorio, sono, dunque, un giocatore di tamburello, un grappolo d’uva con una bottiglia di vino, due Tuber Magnatum Pico, una manciata di nocciole, due alberi e la parrocchiale di San Pietro, racchiusi da un colorato arcobaleno.
Come da consuetudine, per il riempimento dei colori, per altro resistenti all’acqua e alla luce, sono stati coinvolti alcuni mombellesi, in prevalenza bambini e ragazzi, per condividere un’opera a più mani.
Oltre ad abbellire il paese con un tocco artistico e di colore, l’iniziativa si pone altresì gli obiettivi di riassumere, in forma figurativa, le peculiarità della municipalità monferrina e di creare una rinnovata occasione di socialità tra i giovani, e non solo. “Un primo obiettivo è già stato raggiunto” apprezza il sindaco Augusto Cavallo, anche lui armato di pennello e colore; “abbiamo registrato la partecipazione di grandi e piccini, tutti animati da grande entusiasmo e da una squisita voglia di condivisione”.
La conclusione del murales è prevista tra una ventina di giorni; l’inaugurazione, invece, per domenica 4 ottobre, in occasione dell’evento “Zuccolandia”. Nel frattempo, il Circolo Ancol del paese, presieduto da Anna Bonaffini, alla quale va la proposta dell’iniziativa, sta organizzando un concorso per trovare il nome da dare all’artistico murales di Carrasco.
Carrasco, cileno d’origine e monferrino da una decina d’anni, è autore di numerosi murales realizzati nelle piazze, sui muri, nei teatri, nelle scuole e nelle palestre di borghi e città italiane ed europee. Nel Comune di Gabiano, dove risiede, ne ha già realizzati tre. Nel 2004, per l’impegno nelle celebrazioni del centenario del Premio Nobel Pablo Neruda, ha ricevuto il prestigioso omonimo premio da parte dell’Ambasciata cilena in Italia.
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