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INCHIESTA - Che cosa si rischia a guidare ubriachi
Una decina gli automobilisti denunciati per guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze psicotrope durante i controlli operati nei giorni scorsi dai Carabinieri
Una decina gli automobilisti denunciati per guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze psicotrope durante i controlli operati nei giorni scorsi dai Carabinieri. Per lo più si tratta di giovani, come sottolinea il tenente Puglisi, comandante del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia Casale. Un fenomeno che non tende a diminuire e che, in questo periodo dell’anno legato all’esodo estivo con aumento del traffico soprattutto sulle autostrade, richiede maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine.
Morti sulle strade per l’abuso di alcool alla guida
In Italia l’abuso di alcol è la prima causa di morte tra i giovani dovuta a incidenti stradali. Il rapporto dell’Istat sugli incidenti stradali nel 2017 (l’ultimo disponibile con cifre annuali complete, nda), ci dice che si sono verificati in Italia 174.933 sinistri con lesioni a persone mentre le vittime sono state 3.378 e i feriti 246.750. I morti sulle strade sono per il 32% conducenti di automobili, il 26% conducenti di moto e veicoli a due-tre ruote, il 18% pedoni, l’11% passeggeri, il 7% ciclisti, il 5% conducenti e passeggeri di camion pesanti. Nel caso di guida in stato di ebbrezza, il rischio di un incidente stradale inizia a bassi livelli di concentrazione di alcol nel sangue (BAC - Blood Alcohol Concentration) e aumenta significativamente quando il BAC del conducente è ≥ 0,4 g/l. Nel caso di guida sotto l’influenza di droga, il rischio di incorrere in un incidente stradale aumenta a livelli diversi a seconda della droga utilizzata. Ad esempio, il rischio di un incidente fatale tra coloro che hanno usato anfetamine è circa 5 volte superiore a chi non ne ha usato.
Le sanzioni previste dal Codice della Strada
Il divieto di guida in stato di ebbrezza è disciplinato dal Codice della Strada, che pone il limite del tasso alcolemico a 0,5 grammi/litro. La guida con un tasso di alcol nel sangue superiore a questo limite viene punita con sanzioni elevate, decurtazione di 10 punti sulla patente e sanzioni accessorie ancora più severe. Se poi il tasso è oltre 0,8 grammi/litro guidare diventa reato penale. Le misurazioni sono effettuate con l’etilometro che indica la quantità di alcol contenuta nell’aria espirata. L’esame viene ripetuto due volte a distanza di 5 minuti l’una dall’altra, visto che la costituzione fisica del singolo individuo può alterare i risultati. Le conseguenze cambiano a seconda del tasso alcolemico accertato.
Tasso alcolemico tra 0,5 e 0,8 g/litro - Prevede una sanzione amministrativa da 532 a 2.127 euro. Questa violazione fa scattare anche la sospensione della patente da 3 a 6 mesi.
Tasso alcolemico tra 0,8 e 1,5 g/litro - La violazione diventa reato e si è puniti con una ammenda da 800 a 3.200 euro e arresto fino a un massimo di 6 mesi, oltre alla sanzione accessoria della sospensione della patente da 6 mesi a un anno.
Tasso alcolemico oltre gli 1,5 g/litro - La pena è ancora più grave: è prevista un’ammenda da 1.500 a 6.000 euro, l’arresto da 6 mesi a un anno, la sospensione della patente da uno a due anni. Se il veicolo appartiene a persona estranea al reato, la sospensione della patente è raddoppiata. La patente è invece revocata in caso di recidiva, cioè ripetizione del reato nell’arco di due anni. La vettura può essere sequestrata e, con la sentenza di condanna, definitivamente confiscata (cioè passa in proprietà allo Stato), almeno che non appartenga ad altra persona.
In caso di incidente stradale causato da ubriachi
In caso di incidente causato da chi guida in stato di ebbrezza, le sanzioni sono raddoppiate e viene applicato il fermo amministrativo del veicolo, a meno che non appartenga a terzi estranei ai fatti. Se chi causa l’incidente ha un tasso che supera la misura di 1,5 g/litro, si applica anche la revoca della patente. Questo articolo ha rilevanza anche nella applicazione del recente articolo 589 bis del codice penale, che prevede e punisce il reato di omicidio stradale.
Chi non deve mai guidare
Esistono quattro categorie di soggetti per i quali vige il divieto assoluto di guida dopo aver assunto sostanze alcoliche: gli infraventunenni; i conducenti che abbiano conseguito la patente di guida B da meno di tre anni; coloro che effettuano “attività di trasporto di cose” (autotrasportatori e assimilati), secondo gli articoli 86,86 e 87 del Codice della Strada, o “persone” secondo quanto previsto dagli articoli 88, 89 e 90 del Codice della Strada; i conducenti di autoveicoli con massa a pieno carico maggiore di 3,5 tonnellate oppure di “treno” (autocarro con rimorchio) con massa complessiva maggiore di 3,5 tonnellate, oppure di autoarticolati, autosnodati autobus o altri mezzi adibiti al trasporto di persone con oltre otto posti disponibili. Quando la prova con alcol test ha dato esito positivo, nei casi di incidente e se comunque vi sono elementi per ritenere che il soggetto fermato sia sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti, gli organi preposti possono richiedere o far svolgere anche gli esami del sangue. Il rifiuto a sottoporsi agli accertamenti prescritti viene punito con le misure previste per il caso di tasso alcolemico più alto. Se poi, il rifiuto è opposto da persona per cui c’è il divieto assoluto di guida in stato di ebbrezza, le pene previste sono aumentate di un terzo.
Quando viene revocata la patente di guida
Ricapitolando, la patente di guida è sempre revocata quando: le violazioni sono commesse da conducenti di autobus o di veicolo destinato a trasporto merci (con massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate) per queste categorie c’è infatti l’obbligo di avere un tasso alcolemico pari a zero; in caso di recidiva, entro un periodo di due anni (la stessa persona compie la medesima violazione in un arco di tempo inferiore a un biennio). La revoca della patente viene inoltre disposta quando il conducente ha tasso alcolemico superiore a 1,5 g/litro o è sotto l’effetto di droga e stupefacenti. In caso di guida in stato di ebbrezza chi provoca un sinistro stradale può restare privo di patente di guida per un periodo di 3 anni (o più).
L’assicurazione può non coprire i danni
Altra conseguenza negativa è l’inoperatività delle polizze assicurative: l’assicurazione può rifiutarsi di pagare le lesioni subite da chi guidava avendo bevuto oltre i limiti consentiti. Meglio dunque mettersi alla guida in condizioni di perfetta lucidità: eviteremo di provocare danni a noi e agli altri. Altro consiglio importante: quando si effettuano viaggi lunghi è buona norma fare diverse tappe per recuperare efficienza.
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