Prima nevicata, pochi disagi. Ma i bambini giocano ancora nella neve?
di Luciana Corino
«È arrivata la neve per la gioia di grandi e bambini…» Un tempo almeno era così. Questa frase, certo un luogo comune ma simpatico e affettuoso, evoca infatti immagini di passate, giovanili battaglie con candide e soffici palle che si frantumavano in testa, di grida gioiose e desideri di rivalsa con i capelli fradici. La neve in città portava sempre allegria… Adesso se ne parla solo per «i disagi arrecati agli automobilisti e al traffico sulle autostrade e sulle arterie di grande percorrenza».
Eppure è sempre bella e la spruzzata di ieri, lo strato sottilissimo che, per carità, non ha causato nessun problema alla circolazione è bastato a trasformare la città in un incanto a darle un effetto di poesia. Chi ha potuto è rimasto pigramente rintanato a guardarla scendere dalla finestra e si è regalato il calore della casa ancora addobbata di Natale, magari candele e camini o stufe accesi e qualche ora di divano sotto coperta. Le attività lavorative ancora in pausa per le festività hanno elargito questo ulteriore regalo natalizio. Ma qualche bambino non ha saputo resistere al richiamo della coltre bianca e almeno per lui, ai giardini pubblici, si è rinnovato l’antico e genuino entusiasmo… Anche se sotto sotto ne hanno subito il fascino giocondo anche i genitori e i parenti accompagnatori.
Per Giacomo Marin di tre anni è stato praticamente questo il primo incontro con la neve perché, come ha detto la mamma Sabrina che a metà gennaio gli darà un fratellino o una sorellina «l’anno scorso non è nevicato e in quello precedente era troppo piccolo per capire». È stata quindi una bella occasione per lui e per i nonni materni di Milano conoscere una Casale nuova, trasformata e purificata.
È invece appena tornata dalla settimana bianca in Trentino Giulia Mesturini, sei anni, di Bologna. La bambina era ai giardini con la nonna Lucia Bellingeri, che è stata insegnante di Lettere alla Scuola media “Trevigi” e che da quando è a riposo l’ha raggiunta con il marito nel capoluogo emiliano. Abita invece nei pressi del parco giochi Aurora Bargero, 4 anni, che dopo un attimo di incertezza ha incominciato a tirare palle al papà Franco mentre Riccardo Caprioglio, sei anni, con molta determinazione ha subito voluto “saggiare” tutti i giochi, altalena e scivolo compresi.
E la neve ha continuato a scendere lieve e lenta fino a sera invitando a sognare anche se con qualche giorno di ritardo su «un bianco Natale».