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  • 05 giugno 2013
  • Casale Monferrato

Ansaldo, Kremer, Di Pietro e Rivera: poker d’assi al Kitambo

Il tanto auspicato sole, ormai estivo, se da una parte non ha scalfito i trailers ”duri e puri”, dall’altra ha messo a dura prova gli addetti ai lavori e i novizi della specialità in questa prima edizione del Kitambo City Trail, organizzato da ASD Runners Italia con la partnership del Team Salomon Agisko, che ha sede in Casale Monferrato. KITAMBO CITY TRAIL (35 km) MASCHILE: 1 – Davide Ansaldo 2h40’30” 2 – Lorenzo Maiandi 2h49’42” 3 – Ernesto Ciravegna 2h50’17” FEMMINILE: 1 – Stevie Kremer 2h44’48” 2 – Tiziana Piccione 3h55’04” 3 – Monica Buffo 4h11’49” E’ stato lo show annunciato della statunitense Stevie Kremer (Colorado, anche se nata a Dusseldorf, in Germania, il 12/2/83), campionessa mondiale in carica. Non avesse avuto ancora nelle gambe la recente gara spagnola probabilmente avrebbe insidiato il primo assoluto del compagno di squadra Davide Ansaldo. Passata prima al ristoro di San Giorgio, verso il decimo km è stata raggiunta e sorpassata. Duello fino al termine e distacco di circa 4 minuti, con l’americana che perdeva in discesa e sul piano ma rimontava alla grande in salita; ha dato spettacolo su quella del Torcello, dove il distacco si è momentaneamente ridotto a uno e mezzo. Sempre al Torcello, che si rivelato lo “Stelvio” locale, il rosignanese Lorenzo Maiandi, col sorpasso ad Ernesto Ciravegna (vedi video), ha concretizzato una gara incredibile che lo ha visto rimontare posizioni da San Giorgio in poi. Alla fine terzo assoluto ma secondo maschile (la statunitense tra lui e il vincitore). Alla grande pure Benny Chiereghin, che non ha certo disatteso le aspettative. Con la Kremer, è colui che ha raccolto più ovazioni lungo il percorso. Ottimo anche il trinese Claudio De Mori: non a caso lui e Maiandi sono tra gli accompagnatori “al cordino” di Carlo Costa. E, sempre tra questi, peccato per l’assenza di Gianfranco Bedino; la sua impresa di domenica è narrata più avanti. KITAMBO MINI CITY TRAIL (15 km) MASCHILE: 1 – Maurizio Di Pietro 1h01’00” 2 – Denis Massone 1h03’47” 3 – Roberto Madau 1h03’56” FEMMINILE: 1 – Clara Rivera 1h08’47” 2 – Katia Figini 1h09’51” 3 – Simona Morbelli 1h14’00” Lo si deduceva già dal grafico del tracciato. La “corta” somigliava parecchio a una corsa su strada, anche se molto impegnativa. Infatti non stupisce che Maurizio Di Pietro, nonostante l’impegno pure vittorioso di poche ore prima, abbia dominato agevolmente. Full immersion nella specialità solo nel bosco finale con sola segnaletica a balise tipica del trail. Lungo il resto del percorso grande impiego di personale a supporto dei meno avvezzi a tale tipo di indicazioni. Appassionante la gara femminile con tre “top ladies” sul podio, tutte all’esodio (competitivo) casalese. La cuneese Clara Rivera, regina del sud regionale, la tortonese Katia Figini e una “monferrina emigrata”, Simona Morbelli. Allo scollinamento più alto passa prima la Figini, ma le ripidissime discese al Po sono più “nelle corde” della Rivera. Tutte grandissime. APPUNTI DI VIAGGIO – (g.pi.mor.) - Tra gli undici ritiri, nella 35 km, da segnalare quello di Paolo Bertaia. Lo sfortunato atleta valenzano, tra i più attesi oggi, proveniente da un infortunio che ne ha compromesso l’inizio della stagione, da trailer di razza ha optato per la “lunga”, pur prendendosela giustamente comoda. Purtroppo, circa a metà percorso, l’intensificarsi di una fitta a livello lombare lo ha costretto a gettare la spugna. La navetta incaricata del recupero atleti lo ha riportato in città dove non sono mancate le pacche d’incoraggiamento dei tanti amici-avversari. Inattesa quanto gradita la presenza di Francesco Galanzino. In omaggio alle sue origini casalesi, il tortonese, noto soprattutto per le sue imprese “estreme” in giro per il mondo, si è fatto un giretto per la 15 km. Checco, nel 2009, fu testimonial, con la squadra de “Gli Orsi”, in un’opera di sensibilizzazione missionaria casalese sul tema dell’adozione a distanza. Con lui, quel giorno, tra gli altri erano nella staffetta Crea-Oropa pure Giulia Boccassi e Katia Figini, entrambi oggi in gara nella “corta”. Tra gli atleti annunciati che non hanno preso il via, Pablo Barnes e Virginia Oliveri, bloccati da un intoppo... burocratico, sono giunti a Casale a gara già iniziata. Tra i “locali”, solo un’apparizione per Enzo Brusasca, che aveva già sottoscritto un impegno con una donna (leggi: la figlia). Una cinquantina di persone sono state impegnate per oltre otto ore a garantire il miglior svolgimento possibile delle gare, in totale sicurezza. I gruppo radioamatori di Casale Monferrato ha montato sei postazioni in punti chiave ed è stato assistito per buona parte della gara “lunga” da un aereo a supporto decollato dall’aeroporto Cappa. I punti critici lungo la provinciale Casale-Coniolo sono stati presidiati da personale della Guardia Ittica che, a differenza della Protezione Civile (presente comunque in città con alcuni uomini), è abilitata ad un controllo totale del traffico automobilistico. Inoltre, la pattuglia motorizzata della Polizia Municipale ha fatto da battistrada nei tratti asfaltati. Da segnalare che, fino termine di via Roma, i concorrenti sono stati rallentati in stile “safety car” per meglio sensibilizzare i cittadini sullo scopo della giornata, ossia la raccolta fondi per il Congo. Anche per questo, specie nella 15 km, i tempi sono leggermente superiori al previsto. Un curioso aneddoto ci viene narrato da Maurizio Di Pietro. “Si stava salendo su erboso, molto ripido, verso il primo ristoro, dove le corse si sarebbero separate. Mi credi se ti dico che l’americana se ne stava andando via? Non mi è mai capitato di trovarmi dietro a una donna, e che corre per una 35 km. Non ho potuto fare a meno di inseguirla e sorpassarla. Era davvero troppo. Ma quella è una forza della natura.” L’alessandrina Tiziana Piccione è stata, per varie ragioni, un’altra bella sorpresa (con merito). Ha portato a casa una barca di premi, in collaborazione con il marito Roberto Guglielmo che, pur giungendo a filo del tempo limite, ha vinto la sua categoria. Tiziana, arrivata molto, molto prima, al giungere del consorte ha esclamato “Se tardavi ancora un minuto me ne andavo…”. Chiacchierando con la “scopa” Patrucco, l’ultima classificata è stata la casalese Guia Sirchia. Nessuno fuori tempo massimo. Oltre all’ambulanza, con medico e defibrillatore, in piazza Castello (che, fortunatamente, non ha dovuto intervenire sulle gare) presenti anche i volontari in bicicletta del nuovo servizio della CRI cittadina. Il direttore di gara, Stefano Greco, non potendosi avvalere di tanti compagni dell’Oratorio del Valentino impegnati in tutte le parti non sportive della manifestazione, ha dovuto “pescare” tra gli atleti per altre mansioni. Così Paolo Secco (secco soprattutto in gola, alla fine) ha “divorato” il microfono dalla partenza alle premiazioni e Maria Rita Torino si è scoperta cronometrista molto precisa (qualcuno può cominciare a preoccuparsi)... Con lei, alle rilevazioni, Daniela Sorrentino e Monica Silvestri. “Chicca” ha chiesto ed ottenuto uno scatto fotografico privato di ricordo con la Kremer; alla fine le due si sono rimesse in posa, dietro richiesta degli organizzatori, per una foto ufficiale. Maria Rita ufficialmente sostituiva Francesco, il “peruviano”. E le veci di lei, in corsa, le faceva Carlo. Insomma, a Casale un Torino, alla partenza, non manca mai. Elena Patrucco (nella 35) e “Danda” Pagliano sacrificate al ruolo di “scope”, coloro che hanno il compito di seguire l’ultimo atleta e far sbaraccare, nonchè pulire, le postazioni. Fabio Menino ha abbandonato i panni di team manager della Salomon Agisko per calarsi in qualunque ruolo. Ha fatto da “boia e tirapè”, stando ad un antico detto popolare. Al termine della giornata tutti stanchissimi, ma con ancora voglia di far festa ai tavoli del Kitambo. VIDEO E GALLERIA FOTOGRAFICA – Collocati in alto a destra, trattano soprattutto la 35 km e le premiazioni. La sezione Documenti (pdf) può essere soggetta ad aggiornamento. VISTA “DA DENTRO”: I GELSI DI VILLA ROSA – (di Fausto Deandrea - dalla Munfrà Valley) - “I Gelsi”, per i podisti alessandrini, è sinonimo di Valenza, anzi delle colline alle porte della città, di una manifestazione seppur giovane capace di catalizzare un numero notevole di runner, azzarderei una delle più partecipate della Provincia, con la sana contaminazione di competitori genovesi, pavesi, vercellesi, insomma una festa interregionale! L’occasione è ghiotta, questa edizione è valida per il campionato provinciale Fidal di corsa su strada e allora, diversamente dall’ultima mia apparizione in gara, questa volta l’ordine d’arrivo avrà un valore, anzi l’ordine dei valori degli M35, categoria alla quale appartengo. Ahimè, nell’ultimo mese l’ “Uomo della rada di Nur” (l’allenatore) è desaparecidos, no! Nulla a che vedere con il regime di Videla, semplicemente, l’ho smarrito, forse, lui, chiuso nel contenitore del suo Io, allora improvviso. Improvviso un coacervo di lavori specifici che neanche Picasso, nel periodo cubista, avrebbe saputo rappresentare tanta è la confusione che è regnata nella mia personalissima programmazione. Poco male, in questo periodo la gamba è buona, la voglia di mettersi in gioco non manca ed eccomi al via giovedì sera. Non nego una certa agitazione nel riscaldamento, vedere così tanti atleti e non pochi di grande valore, mi disorienta, ma allo sparo come sempre tutto svanisce. Conosco il percorso e per chi come me si nutre di pane, cipolle e salite, non può che essere il viatico per una buona prestazione. Salite e discese, alcune decisamente ostiche da affrontare, altre più dolci, il tempo e la strada scorrono sotto i piedi e 8 km passano in fretta, mi ritrovo così nell’ultima discesa, prima dell’arrivo, raggiunto da un “giovanotto” del ’59 (che invidia aver quel passo superati i 50!!!) che cerca di staccarmi con dei repentini cambi di ritmo, ma reggo e arriviamo praticamente appaiati. La fatica è conclusa in poco più di 30’, consapevole che aver corso a tutto vapore nelle discese più ripide e sterrate mi lascerà qualche “ricordo” nei giorni che seguiranno, ma ormai mi conosco, tre giorni e risorgo! Accantonando le emozioni, i numeri dicono che aver preso parte alla corsa sono ben 241 atleti (saprò poi essere 22° assoluto e 3° di categoria), un sicuro riconoscimento per la perfetta macchina organizzativa messa in moto dai Free Runners di Valenza e dal G.P. Cartotecnica di Castellazzo Bormida. Ad maiora ACCADDE IN SETTIMANA – (by Owens) - 28 maggio. A Carpenzago di Robecco (MI) sui 6,5 km Silvio Gambetta secondo dopo Luca Torelli, idem Loredana Ferrara dietro a Valeria Bellan. 29 maggio. A Valmadonna si impone Diego Picollo della Maratoneti Genovesi, davanti a Hicham Dhimi e Simone Canepa. Simona Viola leader incontrastata; dietro di lei Susanna Scaramucci e Annalisa Fagnoni. 31 maggio. A Bosco Marengo, assenti molti atleti Avis Casale causa la stracittadina non competitiva, Alex Zulian si impone su Mattia Carelli e Massimo Galatini. Punti pesanti per Ilaria Bergaglio che lascia ad anni luce Roberta Ambrosini e Liliana Pagliero. I casalesi presenti sono Giuseppe D’Andrea (ottavo), Floriano Peruccio, Alessandro Manassero e Celestino Stocco, nonché Simona Illengo che finalmente ritorna in gioco. E vai, Simo. A Vittuone (MI), 5,8 km, vittoria di Silvio Gambetta e Loredana Ferrara. Dietro a Silvio, Andrea Cornati e Michele Liborio. 2 giugno. A Sale Langhe è il trinese Gianfranco Bedino ad aggiudicarsi la quarta edizione del Trail del Marenchetto, di 44 km, in 4h07’19”. Vittoria femminile ad Elena Calcagno. A Tagliolo è Corrado Ramorino ad avere la meglio su Achille Faranda ed Enrico Ponta. Ancora Ilaria Bergaglio sul gradino più alto; quindi Angela Pastorino e Sonia Cassiano. A Bellinzago Novarese ancora primo Gambetta (11 km) su Livio Saltarelli e Cristiano Mazzoni. Sul podio femminile Laura Pagani, Valeria Bellan e Loredana Ferrara. 4 giugno (ultime). Si è corso a Pozzolo Formigaro per il campionato AICS. Questa l’anteprima. Uomini: 1) Vincenzo Scuro 20' 15" - 2) Alex Zulian 20'50" - 3) Diego Picollo 20' 55" - 4) Enrico Rampa - 5) Gianluca Catalano. Donne: 1) Maria Rita Torino 25' 20" - 2) Susanna Scaramucci 25' 45" - 3) Nicoletta Reghitto - 4) Sara Grassano - 5) Sonia Saad. Alla sesta tappa del Gran Prix Città di Novara (km 6,4), sul podio Diego Abbatescianni, Fabio Deangeli e Alessandro Brustia, quindi Silvio Gambetta e Christian Mattachini. Su quello femminile Margie Santamaria, Mara Dellavecchia e Loredana Ferrara. PROSSIME GARE – Obbligo segnalare, questo venerdì, UISP a Castellazzo Bormida, con la classica notturna… golosa inserita nella sagra del Salamino. Domenica l’affascinante gara di Vignole Borbera nel campionato AICS. Altri appuntamenti linkati nei rispettivi “quaderni”.