La chiesa barocca di San Bonomio, la più grande dei cinque luoghi di culto esistenti a Pozzengo, è sempre stata inserita fra gli appuntamenti di Armonie in Valcerrina ma quest’anno - visto il successo della rassegna - l’afflusso è stato davvero superiore alle attese e i banchi e le tante sedie disseminate ovunque hanno sopperito con difficoltà alla sistemazione dei partecipanti.
In apertura Gian Paolo Bardazza, nel salutare gli ospiti, ha ricordato la figura del parroco don Domenico Casa recentemente scomparso e la sua gioia nell’ospitare ogni anno nella bella chiesa un concerto di grande musica.
Il duo di violino e pianoforte composto da Domenico Nordio e da Andrea Bacchetti, dotati di alta qualità artistica riconosciuta in ambito internazionale, per la prima volta in Val Cerrina, hanno suscitato indubbio interesse.
Nordio a soli 16 anni vinse il Concorso Internazionale Viotti di Vercelli (presidente della giuria il leggendario Yehudy Menuhin), mentre Bacchetti ha suonato con i Solisti Veneti e con lo straordinario Quartetto di Cremona.
Nel loro programma, piuttosto insolito, si sono evidenziati due stili: quello del camerista Nordio, delicato e perfettamente aderente alla partitura, e la giovanile esuberanza di Bacchetti al pianoforte.
Un originale connubio, evidenziato nelle esecuzioni di tre Romanze e nell’Opera 105 di Schumann, e specialmente nella bella sonata “La Primavera” di Beethoven in cui il duo ha ricreato la suggestiva atmosfera agreste immaginata dal grande compositore tedesco. Ma è stato nel “Rondò Capriccioso” di Saint Saens che il pubblico ha molto apprezzato il virtuosismo di Nordio nell’affrontare con ammirevole sicurezza i passaggi più difficili, attribuendo al violinista una vera ovazione.
Il duo è parso sensibile al calore del pubblico, concedendo ben quattro bis con arie di Dvorak, Maderna e Bach.
Nell’invitare il pubblico al rinfresco generosamente allestito dalla proloco, Bardazza ha confermato il prossimo appuntamento programmato per il 19 ottobre alle 16,30 nella parrocchiale di Ozzano con la partecipazione del giovane ma già famoso pianista Behzod Abduraimov.
In programma musiche di Beethoven, Chopin, Saint Saens, Schubert, Ravel.