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Un’antenna sul campanile della chiesa della Trinità

«Non ci opponiamo all’installazione dell’antenna, chiediamo che venga scelto un sito diverso». Questa, in sintesi, la dichiarazione del gruppo di minoranza per motivare il proprio voto contrario alla richiesta della Provincia, espresso nell’ultimo Consiglio comunale, di installare un’antenna radio nel territorio di Lu. La vicenda era già stata portata all’attenzione dei consiglieri in un precedente Consiglio e poi rinviata allo scopo di assumere ulteriori dati. Dopo il periodo di riflessione, il gruppo di maggioranza ha ripetuto la propria posizione che è quella di accogliere la richiesta della Provincia. Il sito prescelto dove installare l’antenna è il campanile, ricostruito un centinaio di anni fa, della settecentesca chiesa della Trinità. Il sindaco Valerio Ribaldone ha voluto precisare che «in pratica si tratta di un semplice stelo, lungo pochi metri, che verrà mascherato. Esso non è pericoloso e non emette radiazioni in quanto serve solo a ritrasmettere segnali. Verrà utilizzato dalla Protezione Civile, dalla Polizia Provinciale e dai mezzi dell’elisoccorso. Anche l’ impatto ambientale è molto ridotto essendo, appunto, uno stelo». Le spiegazioni fornite dal primo cittadino non hanno convinto Gian Valerio Bisoglio, capogruppo di minoranza, che ha chiesto «l’applicazione di una scelta del Comune che aveva individuato l’ingresso del paese arrivando da Mirabello e da San Salvatore come il sito più adatto per installare antenne». Il sindaco Ribaldone ha chiuso la discussione assicurando che alla richiesta della Provincia non ne seguiranno altre e affermando che «non è stato possibile negare l’ autorizzazione trattandosi di un intervento di pubblica utilità». Al momento del voto sette consiglieri si sono espressi a favore, uno astenuto e la minoranza contraria.

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Federico Nardi

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