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  • 24 agosto 2010
  • Casale Monferrato

Castello: il punto sui restauri - Caffè letterario nella cappella

Appuntamento (venerdì 20 agosto 2010) davanti al monumento alla Difesa di Casale con l’assessore Nicola Sirchia e l’arch. Caterina Brezza. Il monumento (almeno da ripulire) ricorda un momento importante e glorioso della città nel marzo 1849. Sotto la pioggia siamo davanti al castello. Sirchia, come assessore ai lavori pubblici, e l’arch. Brezza, come responsabile del progetto di restauro, sono le persone giuste per fare il punto su quello che è il più complesso (e costoso) restauro civile della città ma che, ne siamo certi, rappresenta un grosso investimento sul futuro turistico. Da poco tempo sono stati tolti i ponteggi che contornavano la porta di ingresso lato piazza. Biancheggiano, in alto, i due stemmi marmorei, la ripulitura ha messo in evidenza che erano nati colorati. Sono emersi anche i resti della torre carraia e le guide del ponte levatoio, e sulla sinistra una gronda per lo scarico dell’acqua in pietra. rimane ancora da ricucire il mattone in un tratto di mura del torrione crollato venti giorni prima dell’inaugurazione (21 marzo 2009). Entriamo nel Castello, all’ingresso sono tornati in luce fascioni dipinti con tralci d’uva, un antico stemma dei Gonzaga. e resti di insegna di altre famiglie, su una lesena colonne tortili. Si vede nel muro a lato portone l’arco del mattone che indicava anche la porta pedonale. Il primo cortile, o cortile d’onore è un bel vedere con le sue grandi colonne sul lato sinistro (rimane il mistero dello stemma aleramico). E’ contornato dalla sede dell’enoteca, dalla manica lunga già molto ben utilizzata per mostre e conferenze. Di fronte all’enoteca la biblioteca ragazzi intitolata a Lele Luzzati. La scala centrale porta alla cappella, entriamo: stucchi e scritte danno ancora l’idea della importanza storica di questo edificio che ospitò grandi personaggi delle dinastie dei Paleologi e dei Gonzaga. Riportato all’antico splendore è un elemento utilissimo per il futuro del maniero tant’è che, come vedremo, si cercherà di anticipare al massimo il suo restauro. Passiamo al secondo cortile o di Po, sulla sinistra l’accesso ai sotterranei, top delle visite guidate; noi saliamo sugli spalti già in gran parte impermeabilizzati con un lungo quanto oscuro lavoro (i vecchi mattoni sono stati tolti e rimessi uno ad uno); scorriamo dietro l’altana dove sono venuti alla luce lacerti di affreschi, era detta la galleria dei Gonzaga perchè per un certo periodo ospitò i famosi arazzi della dinastia mantovana, in una sala un militare dalla buona mano ha riprodotto paesaggi immaginari. Torniamo verso il lato mercato Pavia per ricordare che è stato risanato un terzo del primo piano ed è già stato utilizzato alla grande per Casale Capitale e Golosaria, vediamo le altre sale del primo piano con un po’ di circospezione perchè i soffitti lignei del cinquecento sono tutti crollati, scendiamo, per una piccolo scoperta: tra gli impianti destinati ai servizi alcuni proiettili in pietra, ricordiamo quando il progettista dei primi restauri, arch. Conti, li trovò interrati nel corso dei lavori, risalgono all’assedio del Trecento. E adesso il futuro prossimo. PRIMO APPALTO E SI COMPLETA IL CORTILE D'ONORE Stanno andando in appalto i lavori del 4° lotto, riguardano il primo e il secondo piano del cortile d’onore verso mercato Pavia e sopra l’enoteca. Importo un miione e settecento mila euro, base d’asta (e sono molto importanti i contributi confermati dalla Regione, quelli a suo tempo promessi dalla Bresso, ndr). Destinazione d’uso uffici e servizi per la biblioteca. L'IMPORTANZA DI UNA CAPPELLA POLIFUNZIONALE Il 5° lotto, mantenuto, dai predecessori, riguarda la cappella e due torrioni. La sala è polifunzionale. con la bella idea di un “caffè letterario” con collegamenti da una parte sugli spalti e dall’altra sul mastio. Nei torrioni del pian terreno, con accesso dall’ingresso e dal cortile a fianco dell’attuale enoteca, ci saranno le sale degustazione. UN NUOVO PERCORSO Saltati per ora i lotti 6-7 (arredi e perimetrazione) si passa al lotto numero 8 che vede il restauro del cortile lato sud e della manica sud. Troveranno spazio la biblioteca, depositi, sale lettura. Nel torrione piano terra ci sarà l’emeroteca. Dice Sirchia: “Il cortile occidentale avrà una destinazione turistica, con servizi di accoglienza, informativi e sarà la porta d’accesso al castello e alla città, senza dimenticare la biblioteca”. E’ una novità. Si crea proprio un nuovo percorso con parcheggio dal Ronzone la porta di Po, la visita al castello, l’uscita opposta con un itinerario protetto in piazza Castello che porta verso via Saffi e il centro città l.a. FOTO. Nel secondo cortile dalla galleria Gonzaga; si noti il contrasto tra la parte restaurata e quella da restaurare

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