Dardo sul lato oscuro dell'universo: una conferenza al Liceo Scientifico
di Veronica Boano e Elena Boccalatte
L’idea di universo si affaccia sempre alla nostra mente come qualcosa di enorme, scuro e misterioso. Ci si immagina pianeti dalle forme strane, stelle luminose quasi come lampadine, navicelle spaziali che volano da una parte all’altra. Ma non sempre ci si immagina la realtà: un insieme di concetti fisici e matematici, uniti alla sperimentazione e alle ricerche che hanno ossessionato i più grandi scienziati e astronomi della storia. Quelle stesse che ci sono state ampiamente illustrate dal professor Mauro Dardo durante la conferenza del 4 maggio, rivolta alle classi IV e V del liceo scientifico; il suo titolo “il lato oscuro dell’ universo”, richiama ciò che è ignoto e inspiegabile, ed è stato proprio questo ad attirarci a seguire con attenzione la conferenza. Il professore è partito dalle origini, dagli studi di Galileo, dal perfezionamento dei suoi strumenti fino all’attualità, con telescopi che permettono agli scienziati di vedere fino a miliardi di anni luce di distanza, dicendo che l’universo visibile all’uomo è circa il 4 % del totale ed esistono diversi metodi per vederlo, tutti basati sull’osservazione di onde, da quelle luminose che possono essere osservate con telescopi, alle onde radio con radiotelescopi, dai raggi x scoperti per caso da un gruppo di fisici nel 1962, ai raggi ultravioletti e infrarossi e alle microonde. Sono tutte onde elettromagnetiche che ci permettono di percepire la forma e la composizione dell’universo. In seguito ad alcuni esperimenti per misurare la velocità delle galassie negli anni Trenta del secolo scorso sono comparsi i primi indizi di qualcosa di completamente invisibile a ogni strumento conosciuto dalla scienza. La velocità delle galassie risultava 400 volte superiore alle aspettative e dunque ecco che si arriva all’ipotesi di masse di materia invisibile, poi definita oscura, che esercitando delle forti attrazioni causano una velocità elevata. Nasce così la Cosmologia che studia l’evoluzione dell’universo, dalle origini con il Big Bang (13,7 miliardi di anni fa) a quello che sarà il suo futuro. E una delle più recenti e grandi scoperte di tale scienza è proprio il fatto che l’universo è in continua espansione in relazione all’esistenza di questa materia oscura.
Ci ha anche raccontato delle galassie, della stella Alfa Centauri, dell’Attrazione Gravitazionale di Newton. Con cenni sulla teoria della relatività di Einstein. Le galassie sono un argomento interessante e solitamente non così di facile comprensione, ma il linguaggio chiaro e il discorso organizzato e metodico del professor Dardo hanno reso tutto molto interessante. È stata una buona occasione, ancora una volta, per conoscere qualcosa di nuovo, qualcosa legato alle materie scolastiche, ma contemporaneamente di attualità.
Veronica Boano
Elena Boccalatte
classe 4A Liceo Scientifico