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A Villanova Monferrato
C’è “Arrivederci, Gianni”, un’epoca tra jazz e mito
Inaugurazione sabato 16 maggio alle ore 17
«Il mondo cambia. E da un puntino del mondo, in Piemonte, da quel piccolo lembo di Monferrato che ha le risaie e non le vigne, arriva un ragazzo che quel cambiamento l’ha vissuto in prima persona, che ha girato l’Italia e il mondo. Suonando. Il puntino è uno dei 58 paesi in Italia il cui nome è Villanova, ma il cognome non lascia dubbi: Monferrato. E il ragazzo si chiama Gianni Neri» così il giornalista Enrico Deregibus definisce la figura di Gianni Neri.
Un viaggio nella musica e nella storia, tra le note di “Arrivederci”, il successo di Don Marino Barreto jr. che ha incantato l’Italia restando in vetta alle classifiche per ben otto settimane nel 1959. La mostra “Arrivederci, Gianni”, a cura di Cristiano Gian Luigi Raffaldi, che si inaugura sabato 16 maggio, alle ore 17, rende omaggio a Gianni Neri, musicista e anima dei più prestigiosi Night Club italiani ed europei, tra il 1950 e il 1965, che orchestrò tra tante altre canzoni che sono entrate a far parte dell’immaginario collettivo, anche questo brano che fece vendere più di un milione dischi.
Allestito presso l’Auditorium San Michele di Villanova Monferrato, suo paese natale, il percorso espositivo, aperto al pubblico gratuitamente fino al 24 maggio, proseguirà con una seconda tappa al Castello di Casale (dal 6 al 28 giugno), racconta la vita e la carriera di Gianni Neri attraverso un ricco corredo iconografico, con numerosissime immagini dell’epoca e “affiche” espositive che evocano la magia dei Night Club e la voglia di divertimento della Dolce vita.
Si ripercorrono gli anni colorati ed esotici del boom economico e quelli seri e composti delle grandi orchestre della Rai negli anni successivi. Centinaia di scatti in bianco e nero parlano della musica del secondo dopoguerra e della grande professionalità dei musicisti da Night Club. Nato a Villanova Monferrato nel 1930, Gianni Neri ha suonato nei locali più esclusivi d’Italia e del Medio Oriente, da Casale Monferrato a Roma, da Milano a Cortina, passando per la Capannina di Forte dei Marmi e la Bussola di Viareggio. La sua musica ha accompagnato le serate di stelle come Grace Kelly, Soraya, Gina Lollobrigida, Walter Chiari e Ava Gardner.
L’evento è completato dal libro illustrato “Vengo dal night” di Cristiano Gian Luigi Raffaldi, stampato in formato rotocalco, che narra le storie dei locali notturni e dei loro protagonisti. Domenica 17 maggio, alle ore 17, è in programma un concerto jazz organizzato dal Conservatorio Antonio Vivaldi di Alessandria. La mostra sarà aperta da lunedì a sabato dalle 17 alle 19 e domenica 10-12 e 17-19.
«Gianni Neri, nelle foto, è sempre con uno strumento musicale in mano e gli occhi attenti a vedere se, chi è davanti a lui sta traendo dal suo impegno un secondo di felicità, commenta il curatore Cristiano Raffaldi nella prefazione al volume “Vengo dal Night”. Perché Gianni, col suo lavoro, regalava felicità. Davanti a lui sotto il palco hanno ballato la principessa Grace Kelly con Ranieri, l’ex imperatrice di Persia Soraya dopo essere stata ripudiata dallo Scià, Gina Lollobrigida e poi Walter Chiari con Ava Gardner, gli Agnelli i Fürstenberg, Farouk ex re d’Egitto con la giovanissima fidanzata Irma Capece Minutolo, e tutti erano lì per divertirsi e il suo successo era confermato da una loro risata, un sussurro tra loro nelle orecchie o un mambo ballato senza freni».
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