Rapina la Banca di Roma ma quando esce
trova i poliziotti che lo stavano aspettando
Quando è uscito dalla banca con il bottino in mano non poteva certo immaginare che fuori ci fossero i poliziotti ad attenderlo per arrestarlo. È accaduto mercoledì mattina in piazza Castello, dove un bandito solitario verso le 9 ha fatto irruzione nei locali della Banca di Roma e sotto la minaccia di una pistola, rivelatasi successivamente uno scacciacani, si è fatto consegnare dal cassiere circa 7100 euro.
Ma la fuga di Luigi Fichera, 37 anni, residente a Torino, personaggio già noto alle forze dell'ordine, è durata una manciata di secondi. Giunto sulla porta d'ingresso della banca è stato infatti bloccato dagli agenti della squadra mobile di Torino che lo stavano attendendo. I poliziotti, infatti lo avevano seguito da Torino. Giunto in piazza Castello, il rapinatore aveva indossato un berretto da baseball, un giubbotto e un paio di occhiali ed era entrato nell'agenzia dell'istituto di credito, all'interno del quale, in quel momento, oltre a due impiegati c'era anche un cliente.
Arraffato il denaro, ha infilato il bottino in un sacchetto, la pistola nella cintura dei pantaloni ed è uscito. Ma appena in strada è stato bloccato: un'azione fulminea di cui nessuno si è accorto.
Solo quando sono arrivati gli uomini del Commissariato di Casale in supporto ai colleghi torinesi è stato evidente che qualcosa doveva essere capitato. Luigi Fichera da tempo era tenuto sotto controllo dalla mobile di Torino, in quanto sospettato di essere un «pendolare» della rapina.