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Casale e Camagna, un matrimonio che s’ha da fare? I due Comuni verso il referendum

Il matrimonio tra Camagna e Casale s’ha da fare? Il dibattito è entrato nel vivo tanto che le due amministrazioni comunali stanno per dire sì avviando le pratiche per un referendum. Ma questa fusione riguarda il territorio intero. Prima di tutto perché è la prima volta che in Monferrato si affronta una simile situazione e poi, cosa più importante, ha messo il dito nella piaga: le Unioni tra piccoli Comuni rappresentano la vera soluzione ai problemi dei vari paesi? Meglio allearsi con la grande città, usufruendo dei fondi messi a disposizione dalla Regione? Camagna opterebbe per l’alleanza, ma anche altri Comuni confinanti con Casale ci stanno pensando fortemente. L’offerta è sicuramente ghiotta (con i problemi di bilancio che passano dal paese alla città) ma c’è il timore di diventare un vassallo del Comune più grande. Non solo: tutti gli sforzi, per tenere insieme i Comuni più piccoli rendendoli protagonisti nelle Unioni, resterebbero vani. Una proposta, presa in esame in passato, potrebbe essere la costituzione di Unioni più grandi (pianura, collina e Valcerrina). Ma i sindaci sarebbero d’accordo? Il servizio su Il Monferrato di venerdì 15 gennaio 2016

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Barbara Marini

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