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Resti umani all'interno di un sacco di plastica
Il giallo delle ossa ritrovate nel Po: proseguono le indagini
Sarà un medico legale forense a fornire risposte più precise
Sono state trasportate momentaneamente all’obitorio del Santo Spirito - in attesa che il p.m. Francesco Alvino, il magistrato della Procura di Vercelli che si occupa del caso, nomini un perito - i resti umani ritrovati nel tardo pomeriggio di lunedì in Argine Malpensata. A fare la scoperta un quarantenne casalese che stava passeggiando in compagnia del suo cane.
All’improvviso l’animale si è presentato con qualcosa stretto fra i denti che ha lasciato perplesso il suo padrone. L’uomo è andato a verificare e si è trovato di fronte a un sacco di plastica al cui interno si trovavano dei resti sicuramente di natura umana: un cranio, una mascella con un impianto dentale, ossa lunghe e corte.
Sono stati chiamati i Carabinieri e sul posto si sono precipitati i militari della Compagnia Casale, al comando del capitano Christian Tapparo, che hanno isolato la zona e repertato il materiale. Data la posizione del ritrovamento, non è escluso che i resti siano stati lasciati in quel punto dalle acque del Po durante una precedente piena.
Per il momento il caso resta un giallo: sarà un medico legale forense a fornire risposte più precise.
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