«È un bilancio di previsione all’insegna dell’austerity»
Con un pareggio fra entrate e uscite fissato sui 4 milioni 526 mila euro il Consiglio comunale di Moncalvo, durante l’ultima seduta, ha discusso e liquidato con parere positivo il bilancio di previsione per l’anno 2013.
Un’approvazione giunta tardiva rispetto agli scorsi anni come lo stesso sindaco Aldo Fara ha amaramente commentato durante la presentazione dei conti previsionali: «Non era mai successo di dover arrivare ad approvare il bilancio di previsione a oltre la metà dell’anno al quale i conti si riferiscono». Si legge una evidente polemica verso le decisioni provenienti da Roma dove è stato concesso lo slittamento dell’approvazione dei conti fino alla data limite del 30 settembre.
«Una vera pena che ci si possa trovare quasi alla fine dell’anno senza aver ancora potuto approvare il bilancio di previsione», ha aggiunto Fara prima di passare la parola all’assessore al Bilancio Luciano Volta che ha illustrato le voci del conto economico. «Si tratta di un bilancio caratterizzato dalle stesse rigidità che interessano la Tares e che costringono il Comune a barcamenarsi per far quadrare le voci, visti i tagli legati alla Spending Review». La somma fra Imu e Fondo di Solidarietà genera infatti una differenza negativa rispetto al 2012 di ben 114 mila euro (da 934.925 a 820.925 euro). «L’unica soluzione possibile è quindi stata quella dell’aumento dell’Addizionale Comunale IRPEF che interessa la tassazione dei redditi dei residenti a Moncalvo e che sale dallo 0,5% allo 0,76% generando un maggior introito pari a 102 mila euro circa». Facendo un esempio con un cittadino che ha un reddito individuale di 20 mila euro lordi all’anno, l’aumento dell’Addizionale Irpef comporterà la crescita da 8,50 a 12,60 euro mensili, eccezion fatta per i redditi più bassi (inferiori ai settemila euro sui quali l’aumento dell’addizionale non incide).
Sul fronte degli investimenti l’austerity limita gli interventi previsti che si concentrano sulla manutenzione delle strade comunali. Balza agli occhi la cifra di 450 mila euro, inserita fra le previsioni di spesa per il rifacimento del manto sintetico del campo di hockey “Umberto Micco”, intervento che, però, sarà eseguito soltanto se giungeranno contributi da enti esterni in grado di coprire la pressoché totalità delle risorse necessarie. Nelle voci di entrata figura anche la cifra di un milione di anticipazioni di tesoreria ma l’assessore Volta precisa che «si tratta soltanto di una misura al momento teorica e cautelativa alla quale si spera di non dover effettivamente ricorrere». «Lo Stato ci obbliga ad esigere gli importi di Imu e Tares sui quali non si ha la certezza dei tempi di riscossione - ha aggiunto Fara - in compenso le spettanze destinate allo Stato devono essere immediatamente corrisposte. L’aumento dell’Addizionale Irpef si è quindi reso necessario per non dover diminuire i servizi e toccare categorie di spesa delicate quali il socio-assistenziale oppure la mensa e il trasporto scolastico».
Nell’anno in corso e nei successivi continuano a figurare nelle entrate anche gli introiti legati al contributo del ministero per gli Uffici Giudiziari (circa 11.700 euro annui). A risposta delle spiegazioni chieste dal consigliere Marisa Garino Fara ha replicato: “Pur andando incontro alla chiusura degli Uffici del Giudice di Pace continueremo a incassare cifre ancora per un po’ in quanto vi sono ritardi da parte dello Stato nell’erogare le cifre che ci spettano”. “E intanto avremo un servizio in meno”, ha replicato la Garino trovando concorde nel dispiacere anche il sindaco Fara. Il bilancio è quindi stato approvato con le astensioni dei consiglieri Amante, Garino, Marino e Luongo.