Mercoledì 9 giugno la performance di 700 studenti del Leardi, distesi nel castello per dare una (mezza) idea della strage dell'amianto in città
di Carlo Biorci
Ancora una volta l’Istituto Superiore Statale “Leardi” scende in campo per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle oltre 1400 morti bianche dell’Eternit causate da mesotelioma e absestosi. Gli oltre 700 studenti di Palazzo Leardi saranno infatti protagonisti di una performance che mercoledì 9 giugno li vedrà protagonisti stesi a terra nei cortili del Castello gonzaghesco. L’idea è nata grazie all’interessamento del professor Mauro Bonelli che, dopo aver accompagnato a Torino la classe 4ªB Grafico Pubblicitario per una udienza del maxiprocesso Eternit, ha deciso di dare vita con loro ad una iniziativa originale e destinata a lasciare il segno. Uno studente ogni due vittime, dunque, per prestare il proprio corpo dando forma al volume di una tragedia dai numeri impressionanti e, al tempo stesso, testimoniare il dolore ed il vuoto di una città che a testa alta continua a lottare per non dimenticare e chiedere giustizia. Anche con questo gesto Casale vuole consolidare la fase del cambiamento: da capitale del disastro a quella della rinascita e della bonifica in una città che procede nella rimozione delle strutture in Eternit e nella ricerca dei responsabili attraverso il dibattimento processuale in corso a Torino. La svolta è giunta la scorsa settimana dopo un incontro in Comune tra il professor Bonelli, il dirigente scolastico Claudio Giovanni Bruzzone ed il sindaco di Casale Giorgio Demezzi. Il primo cittadino e la giunta, condividendo la sensibilità di studenti ed insegnanti, hanno deciso di concedere l’utilizzo del forte gonzaghesco. Gli studenti del “Leardi” saranno quindi gli interpreti di una tragedia vissuta a cavallo di due secoli. Si stenderanno a terra con evoluzioni di colori e movimenti negli spazi aperti del Castello. La performance sarà documentata grazie ad una serie di fotografie che saranno scattate dall’alto.
In ordine di tempo, la pacifica invasione del Castello delle “truppe” degli studenti dei corsi Commerciale, Geometra, Turistico e Grafico Pubblicitario, è l’ultimo dei numerosi momenti che hanno contraddistinto l’opera di sensibilizzazione in prima linea del “Leardi” sulle vittime della fibra killer prodotta dalla fabbrica della morte: la rimozione del polverino dal cortile interno, le lezioni svolte nell’ambito delle ore di Protezione Civile (materia svolta con tanto di voto in pagella, unico caso in Italia), le udienze seguite al maxiprocesso Eternit di Torino dalla classe 4ªB Geometra e, come detto, dalla 4ªB Grafico Pubblicitario, e la giornata di studio svoltasi a metà maggio a Palazzo Leardi con la presenza dei medici Paolo Tofanini, Angelo Mancini, di Romana Blasotti Pavesi (presidente Associazione Vittime Famigliari Amianto), di Bruno Pesce (coordinatore Comitato Vertenza Amianto) e dell’ex allieva Federica Iviglia, impegnata nella diffusione e conoscenza della vicenda Eternit da parte dei giovani.