La Giunta comunale ha deliberato martedì la modifica del Piano Generale degli Impianti Pubblicitari.
Dall’introduzione del Piano nel 2005 l’Ufficio Servizi Territoriali ha periodicamente adeguato e interpretato i vincoli e le prescrizioni alle nuove casistiche che si presentano nella realtà commerciale. «Una realtà in continua evoluzione - spiega il sindaco Giorgio Demezzi - talvolta anche con nuove fattispecie e con l‘obiettivo di trovare il giusto equilibrio tra esigenze imprenditoriali e perseguimento del pubblico interesse, in particolare della salvaguardia del decoro urbano. Ecco, dunque, la necessità di adeguare il Piano con modifiche che, sono certo, miglioreranno l’intera gestione degli impianti pubblicitari».
Tre le modifiche approvate dall’esecutivo di Palazzo San Giorgio.
La prima riguarda la possibilità d’installare cartelli permanenti in deroga alle postazioni prefissate dal Piano ogni qual volta il richiedente si impegni alla pulizia e allo sfalcio del terreno interessato dall’installazione attualmente incolto.
«Il vantaggio per la collettività è dato dal poter avere aree custodite e pulite senza spese per il Comune che in alternativa deve provvedervi per evitare il degrado ambientale e i fenomeni di abbandono di rifiuti sulle aree stesse». Il primo caso sarà sperimentato a breve in strada Valenza, dove una ditta si è impegnata a tenere pulita un’adiacente area a servizi di oltre 3 mila metri quadrati, sulla quale installerà un cartello che indichi l’ingresso della propria sede.
La seconda modifica è quella che riguarda la possibilità di installare cartelli permanenti in deroga alle postazioni prefissate dal Piano ogni qual volta il richiedente si impegna a rimuovere e smaltire un cartello abbandonato di cui non si conoscono gli estremi di autorizzazione, né il proprietario attuale, recuperandone la superficie pubblicitaria.
«Con questo punto – sottolinea Demezzi – dovremmo finalmente riuscire a migliorare il decoro urbano di alcune zone, togliendo vecchi e brutti cartelli e sostituendoli con nuove strutture. Anche in questo caso, il tutto potrà avvenire senza alcuna spesa per il Comune».
La terza modifica ha per oggetto la possibilità d’installare insegne di esercizio su suolo pubblico, in deroga al divieto del Piano che prevede sempre l’installazione sulla facciata dell’edificio dove ha sede l’attività, quando l’esposizione è obbligatoria per disposizione di legge o di regolamento che ne definisce caratteristiche e dimensioni (ad es. ricevitorie del lotto, sali e tabacchi ecc) e quando indicano attività di pubblica utilità (quali a titolo esemplificativo: ambulatori, presidi medico sanitari, farmacie e parafarmacie, forze dell’ordine, poste e telegrafi ecc).
«In quest’ultimo caso – conclude Demezzi – si va incontro alla collettività permettendo alla gente di avere maggiori informazioni di prima necessità mentre transita sulla pubblica via. Abbiamo cercato di ascoltare e fare nostre le richieste di chi vive quotidianamente la città».
Ieri sera il Consiglio comunale
Ieri sera, giovedì, in Consiglio comunale, è approdato l’ordine del giorno a sostegno del mantenimento della linea ferroviaria Casale-Vercelli. Il documento verrà presentato oggi, venerdì, ai sindaci monferrini per le singole approvazioni. All’esame del parlamentino di Palazzo San Giorgio anche l’interrogazione di Nuove frontiere sui Fondi e Progetti del Piano Città e sul Piano di Protezione Civile riguardante gli aggiornamenti urgenti e l’interrogazione di Di Cosmo (Pd) sull’asfaltatura di via Viotti.