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Domenica in Monferrato

“Genius Loci” e Giovanni Storti: Vignale da en plein!

In piazza Italia oltre 350 partecipanti

Giovanni Storti e Alberto Maffiotti, l'uomo albero a Vignale

“En plein” di pubblico per il penultimo appuntamento di “Genius Loci - Pomeriggi nei Borghi Monferrini”: un’anteprima di primavera che domenica ha raccolto in Piazza Italia oltre 350 partecipanti, salutati dal Sindaco Tina Corona e accompagnati da Anna Maria Bruno.

L’itinerario “in verticale” nel cuore della Vignale medievale ha condotto la comitiva all’interno della Chiesa della Beata Vergine Addolorata, noto alla comunità come la Chiesa del Convento. La sua erezione risale al periodo fra il 1486 e il 1505 e segue la fondazione dell’originario Convento dei Padri Servi di Maria, datato 1470-1490. Quest’ultima struttura, abbattuta alla fine del XIX secolo, fu sostituita dall’attuale immobile che ospita i locali della scuola primaria e della Casa della Salute. Al riguardo, le cronache narrano che l’ingegnere e architetto fubinese Crescentino Caselli scrisse alle autorità di Vignale una missiva in cui esprimeva la sua contrarietà alla “cancellazione” dell’antico Convento. Di spiccato pregio sono il coro ligneo intarsiato composto da 20 stalli e l’affresco della Madonna del Latte. Rinvenuta nel 2006, l’opera reca la firma di Giovanni Da Crescentino, Maestro influenzato in più tratti dalla Scuola rinascimentale degli Spanzotti.

L’attraversamento della vicina Porta Urbica ha significato il passaggio accanto alla piccola Chiesa dedicata alla Purificazione di Maria Vergine o “Chiesa dei Batù”. Le sue origini si legano alla Confraternita dei Disciplinanti o Battuti Bianchi, fondata del Quattrocento e scioltasi definitivamente nel 1933. Sconsacrata nel 1977, venne utilizzata negli anni Ottanta come aula per gli stage estivi di VignaleDanza. Al crollo di parte del tetto, ha fatto seguito un periodo di chiusura della chiesa. Il cantiere di consolidamento strutturale e di ricostruzione della copertura ne ha permesso la riapertura come sede di esposizioni e retrospettive del Club Unesco presieduto da Alberto Maffiotti, ma anche come luogo di selezionati spettacoli del nuovo “Vignale in Danza”.

Arte, storia e musica hanno contraddistinto la narrazione dell’ultimo edificio di culto compreso nell’itinerario, la Chiesa Parrocchiale di San Bartolomeo. Accolti dal Maestro Dino Barni sulle note dell’Hallelujah di Haendel eseguita sull’organo Lingiardi del 1846, i presenti hanno assistito alla “lectio” di Franco Olivero sulla cronologia storica del monumento, costruito in sette decenni fra il 1772 e il 1841 sulle fondamenta della vecchia Chiesa romanica. Il progetto originario, imponente e baroccheggiante, di Francesco Ottavio Magnocavallo ebbe presto a confrontarsi con la carenza di fondi e si rese necessaria una semplificazione, operata dall’abate spoletano Agostino Vitoli.

Traguardo della tappa di “Genius Loci” è stato il Castello Callori. Ai piedi del Sepolcreto della nobile famiglia il celebre comico e “ambientalista con il sorriso” Giovanni Storti ha illustrato l’innovativo progetto della “food forest”, un cantiere di riforestazione capace di produrre cibo, fibre e legna, e descritto l’orto sinergico della sua residenza vignalese.

La comitiva, cui è stata offerta anche la possibilità di visitare l’Infernot Belvedere, ha concluso la giornata con un rinfresco curato dalla Pro Loco, completo di specialità dell’Agriturismo La Pomera e de Il Mongetto e di un banco degustazione di vini Gaudio Bricco Mondalino e Oreste Buzio.

L’ultimo appuntamento di “Genius Loci – Pomeriggi nei Borghi Monferrini” coinvolgerà la prossima domenica l’abitato “basso” di Ozzano.


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Elisa Conti

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