Articolo »
L’annuncio della Newco
La (nuova) promessa di nozze: Amc e Amv pronte per Am+
Casale e Valenza hanno reso noto pubblicamente il raggiungimento dell’accordo tra le società
Volendo usare una similitudine, c’è stata una promessa di matrimonio e, ora, inizierà il corso prematrimoniale. I due nubendi sono Amc e Amv in quello che, ormai da mesi, sembrava un difficile rapporto tra fidanzati. Il fidanzamento, infatti, c’era stato a giugno dello scorso anno quando i sindaci di Casale e Valenza, Federico Riboldi e Gianluca Barbero, avevano brindato alle nozze. Poi, però, l’elezione del nuovo inquilino di Palazzo Pellizzari, il leghista Maurizio Oddone, aveva imposto alla “coppia” una “pausa di riflessione”. Nel frattempo, tra i corridoi di palazzo, si vociferava - rumor poi confermato - che Valenza era sul punto di “tradire” Casale con Alessandria. In un turbinio di accordi e interlocuzioni tra le due Amministrazioni - dello stesso colore politico - si è, poi, giunti alla conclusione dell’accordo. Un accordo che, come abbiamo anticipato sul numero di venerdì, consiste in alcune piccole “aperture” di Casale (la più rilevante riguarda la concessione della presidenza del Collegio dei revisori) e la garanzia di investimenti su Valenza: «Il fine è quello di equiparare e rendere uniformi strutture e servizi, per cui i primi e più importanti investimenti verranno garantiti sul territorio valenzano», ci ha confermato, martedì, il vicesindaco casalese Emanuele Capra.
Nel pomeriggio di ieri, giovedì, le due Amministrazioni e le due aziende hanno ufficializzato la nuova promessa di matrimonio che - salvo ulteriori complicazioni - porterà alla nascita di Am+, la newco tra Amc e Amv per la gestione del servizio idrico integrato. I tempi previsti sono luglio/agosto.
L’amministratore unico di Amv, Marcello Omodeo, ha aperto gli interventi rimarcando come «attraverso la Newco i territori si fonderanno in un nuovo unico soggetto, un’unione che rappresenterà la forza dei nostri territori, consentirà di migliorare il servizio, abbattere i costi di gestione, valorizzare le risorse, aumentare il potere contrattuale, mantenere la gestione pubblica dell’acqua». Sempre da sponda valenzana, il sindaco Oddone ha spiegato: «Non eravamo distanti, si cercava il modo per cui Valenza avesse un pochino di dignità. Riboldi l’ha capito e si è sempre detto disponibile. Le due società hanno un peso diverso, questo è indubbio: il punto era riconoscere qualcosa di più che era mancato nelle trattative dei precedenti amministratori. Con questo accordo le due Amministrazioni hanno lavorato per il bene del territorio, per apportare benefici ai cittadini: due territori vicini non possono far altro che lavorare bene. Sono convinto che da qui in avanti si possa soltanto lavorare bene, ci sarà un beneficio per tutto il territorio». Al suo fianco l’assessore Luca Merlino, titolare della delega alle società partecipate della città dell’oro, che ha aggiunto: «Da quando è entrata in carica la nuova Giunta il primo tema è stato questo e il tempo preso è stato per valutare come raggiungere quell’obiettivo di riconoscimento di una dignità non tanto in termini di cifre ma di investimenti per il territorio».
Il collega di Casale Riboldi ha lasciato intravedere una delle caratteristiche del nuovo accordo, ovvero i maggiori investimenti su Valenza: «È un accordo migliorativo parte col piede della pari dignità dei due territori e della parità di servizi». Plauso anche dal presidente di Amc Fabrizio Amatelli che ha rimarcato: «Non poteva essere differente: tutti gli attori hanno messo buonsenso e buona volontà. Ora bisognerà rimboccarsi le maniche per far partire la Newco». Il direttore generale di Amc, Gabriella Cressano, si è subito proiettata al futuro: «Per riuscire a completare quanto interrotto bisognerà correre perché l’azienda deve partire con tutte le caratteristiche necessarie per garantire i servizi. Chiedo ai colleghi di Valenza la loro disponibilità per incontri necessari a portare avanti il progetto».
Infine, riguardo la presidenza del Collegio dei revisori a Valenza, il sindaco Riboldi ha precisato: «È una decisione figlia del non voler prevaricare e non inglobare semplicemente un territorio».
Profili monferrini
Questa settimana su "Il Monferrato"







