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Iniziativa a Casale

La prevenzione on the road per la sensibilizzazione sul tumore al seno

Sabato 30 ottobre in piazza Mazzini una giornata dedicata alla sensibilizzazione

Al via “Prevenzione on the road”, il progetto di sensibilizzazione sul tumore al seno rivolta alle donne tra i 35 e i 49 anni. Trattasi di un’iniziativa promossa dal Comitato casalese di Andos (Associazione Nazionale Donne Operate al Seno) e dall’Associazione Prevenzione è Vita e realizzata in collaborazione con WelfareCare e Alliance Medical, con il sostegno del Comune di Casale Monferrato.

«Negli ultimi anni è stata rilevata un’incidenza in aumento dello 0,6% delle patologie tumorali alle mammelle - ha spiegato Roberta Buosi, presidente di Andos Casale; - nel solo 2020 le diagnosi sono state 55mila, con concentrazioni variabili in base all’età. L’aspetto positivo è che nell’87% si tratta di casi guaribili». Sebbene il tumore alla mammella sia una malattia prevedibile attraverso la prevenzione primaria (stili di vita) o secondaria (analisi di tipo strumentale), la cultura della prevenzione, purtroppo, non è ancora ben radicata tra le donne italiane.

Ecco, dunque, una due giorni per avvicinare le donne monferrine tra i 35 e 49 anni, ovvero ancora al di fuori della fascia d’età interessata dalla Prevenzione Serena, e sensibilizzarle verso questo tipo di tumore che, sebbene abbia un’alta percentuale di guarigione, necessita di essere scoperto e curato per tempo.

Sabato 30 ottobre, l’appuntamento è in piazza Mazzini per una giornata interamente dedicata alla sensibilizzazione grazie alla presenza delle volontarie Andos, impegnate a promuovere la prevenzione primaria e lo screening. Per l’occasione, il Comune illuminerà di rosa la Torre Civica della città.

A seguire, giovedì 2 dicembre, in orario 9-17, verranno effettuati circa 50/60 screening gratuiti grazie alla disponibilità di un’unità mobile fornita dall’Associazione Prevenzione è Vita, in collaborazione con WelfareCare. La Postazione prevede la presenza di due ambulatori dotati rispettivamente di mammografo ed ecografo, gestiti da un senologo e da due radiologi. Oltre all’ecografia è prevista una visita specialistica e, in caso di necessità, la mammografia.

«Purtroppo, ha proseguito la Buosi, l’adesione allo screening mammografico offerto gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale non è omogenea, essendoci una percentuale di partecipazione al programma in alcune Regioni di circa il 70% e, in altre, dell’appena 40%. Manca un’adeguata informazione sui programmi di screening di cui si può usufruire e che sono sostenuti dal Sistema Sanitario. Manca la cultura della prevenzione dei tumori in senso generale». 

«Iniziative come questa, dunque, vanno prese al volo perchè vanno nella direzione giusta sia per raggiungere un maggior numero di persone, sia per contribuire ad integrare i servizi offerti dal Sistema Sanitario» ha ricordato anche l’assessore Luca Novelli, tra i primi ad essere stato sensibilizzato e a voler sostenere il progetto. 

«Le donne maggiormente colpite da tumori alla mammella, sia per incidenza sia per aggressività del tumore, sono quelle più giovani, ovvero non ancora inserite nel progetto Prevenzione Serena (under 49) - ha aggiunto Giacomo Lombardi di WelfareCare; - con questa iniziativa andiamo a coprire un importante spazio vuoto». Preziosa, quindi, l’alleanza con gli Enti Locali e Terzo Settore. In particolare, il Comune di Casale, terza città a livello regionale ad aver abbracciato l’iniziativa, sostiene il progetto con 4mila euro.

«La prevenzione costa - è stato ricordato, - ma curare costa infinitamente di più; prevenire significa salvare tante vite». Il progetto, così come ricordato anche dal sindaco Federico Riboldi, è rivolto a tutte le donne del Monferrato casalese e non solo della città, mentre l’oncologa Elisabetta Gattoni è tornata a ricordare le numerose attività nonché i servizi offerti da Andos in accompagnamento alle donne nella fase del ritorno alla vita, sottolineando che, «con la prevenzione si può combattere il cancro e tornare alla vita».

Per prenotare il proprio screening è possibile collegarsi alla pagina www.welfarecare.org, nella sezione Prenota, circa 15 giorni prima dell’evento.


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Bruno Raiteri

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