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Fondazione Cral: 90mila euro per l’Ecomuseo di Cella Monte

«Un investimento culturale che rilancia il territorio: l’Alessandrino come meta ideale per vivere e lavorare»

È di ben 90mila euro il contributo deliberato all’unanimità dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, su proposta del presidente Paolo Arrobbio, a supporto dell’Ecomuseo della Pietra da Cantoni di Cella Monte.

Lo stanziamento sosterrà un programma triennale di attività che spaziano dalle visite guidate (il museo è aperto più di 100 giorni all’anno, con una forte attenzione alle scolaresche), ai pomeriggi dedicati a passeggiate per la valorizzazione dei borghi monferrini con degustazioni e enotrekking, fino alle pubblicazioni e agli spettacoli dal vivo. 

L’Ecomuseo promuove già da anni iniziative che coinvolgono i 29 Comuni della rete museale, ha in corso progetti con molti attori locali e punta a consolidare una filiera turistica in costante crescita. In questo contesto, la strategia di rilancio del territorio della Fondazione cassa di Risparmio di Alessandria supera i confini del turismo di passaggio.

L’obiettivo profondo è mostrare come l’Alessandrino non sia solo una meta da visitare nel fine settimana, ma il luogo ideale in cui trasferirsi e mettere radici. Il territorio si propone oggi come una scelta vincente per i professionisti in smart working e per le famiglie, grazie a un costo della vita decisamente competitivo rispetto alle vicine aree metropolitane e a una posizione geografica strategica. Situata nel cuore del triangolo industriale, la provincia di Alessandria permette infatti di vivere immersi nella tranquillità dei borghi storici, contando su connessioni digitali moderne, pur rimanendo a brevissima distanza e perfettamente collegati a grandi centri come Milano, Torino e Genova.

“L’Ecomuseo della Pietra da Cantoni di Cella Monte – sottolinea il presidente della Fondazione CrAl, Paolo Arrobbio – è un autentico fiore all'occhiello culturale per tutta la nostra Provincia e catalizza l’attenzione di un pubblico sempre più vasto, in arrivo da tutta la Lombardia, Liguria e Piemonte, dal resto d’Italia e anche dall'estero, valorizzando ulteriormente un’area che si trova in piena zona Unesco. La nostra Fondazione, convinta che l’asset cultura costituisca un lievito capace di sostenere la crescita economica del territorio, sostiene con convinzione l’Ecomuseo e i suoi progetti, nella consapevolezza che la produzione culturale diventa anche motore di sviluppo”. Un dinamismo che trasforma l’intera provincia in un polo attrattivo per nuovi residenti, offrendo un perfetto connubio tra tradizioni, servizi efficienti e valorizzazione del paesaggio.

L’Ecomuseo è gestito da volontari che ne assicurano l’apertura al pubblico ogni domenica e su prenotazione, con più di 5.000 visitatori all’anno. Ospita concerti, incontri culturali, laboratori artistici, mostre e si conferma come biglietto da visita ideale per chiunque voglia scoprire la bellezza autentica e le opportunità concrete di una terra tutta da vivere.


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