Articolo »
L'annuncio
La Cucina Italiana è patrimonio Unesco: il merito è anche della casalese Silvia Sassone
Il verdetto a New Delhi
È ufficiale: la Cucina Italiana è stata riconosciuta oggi Patrimonio Immateriale dell'Umanità dall'UNESCO. Un traguardo storico che riempie d'orgoglio l'Italia intera e che vede tra i suoi protagonisti anche una nostra concittadina: Silvia Sassone.
In tanti oggi si appropriano di questa idea vincente, ma è giusto "dare a Cesare quel che è di Cesare" e raccontare come è nato davvero questo progetto ambizioso che ha portato a questo straordinario risultato.
L'idea della candidatura è nata durante il lockdown dalla mente di Maddalena Fossati, direttore de La Cucina Italiana, che aveva constatato come uno dei fattori di maggiore leggerezza e condivisione in quel periodo difficile fosse proprio il cucinare insieme, lo scambiarsi ricette, il raccontarsi attraverso il cibo. Una caratteristica peculiare della natura italiana: noi parliamo sempre di cibo, dalla mattina quando si decide cosa preparare per cena, al ristorante tra amici dove il tema del posto più interessante o della ricetta migliore è sempre al centro della conversazione.
Maddalena Fossati ha trovato in Silvia Sassone – amica, appassionata di cucina e organizzatrice per professione – un valido supporto. Insieme, a tavolino, hanno costruito la squadra ideale per portare avanti la creazione del dossier di candidatura.
Il primo passo è stato la selezione e costituzione del comitato promotore, con l'individuazione delle comunità che meglio rappresentano culturalmente la Cucina Italiana: l'Associazione Italiana della Cucina, la Fondazione Artusi e ovviamente la rivista La Cucina Italiana che dal 1929 racconta e documenta l'Italia a tavola. Al comitato si è affiancata la collaborazione fondamentale del Prof. Pierluigi Petrillo, Chair Professor della Cattedra UNESCO presso Unitelma Sapienza, l'esperto che ha dato un contributo determinante per la redazione del dossier.
Il percorso è stato estremamente coinvolgente e appassionante: tanti incontri, rifiuti, bocciature, ma alla fine nel 2023 l'interesse del Sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi e del Ministro Lollobrigida hanno sposato il progetto, promuovendolo fino a farne un progetto culturale che rappresenta al meglio l'Italia nel mondo.
Dopo cinque anni di caparbio lavoro, oggi è arrivato il verdetto del comitato internazionale dell'UNESCO riunito a New Delhi: la Cucina Italiana è Patrimonio Immateriale dell'Umanità. Un risultato che questo manipolo di irriducibili può finalmente girare con orgoglio all'Italia intera.
E Casale Monferrato può essere fiera di sapere che Silvia Sassone è stata tra i protagonisti di questa straordinaria avventura che ha portato la Cucina Italiana – con le sue tradizioni, i suoi sapori e la sua capacità di unire le persone – al riconoscimento più prestigioso a livello mondiale.
Profili monferrini
Questa settimana su "Il Monferrato"







