Ce l’ha messa tutta Edmil da Robella, imparando a memoria, in settimana, quel tracciato di Balzola di quasi 15 chilometri. Un paio di obiettivi li ha raggiunti: scendere sotto il 50 minuti (49’56”) e centrare la prima vittoria a nord del Po anche se, lo sapeva bene anche lui, era essenziale l’assenza di certi top runners di fuori zona, che qui capitano a rompergli le uova nel paniere.
Più che la fortuna, in tal senso, ci ha pensato la concomitanza di tante gare di alto livello. Edmil ammette di aver cercato, fallendo, di far meglio di Saturnino Palombo (49’15” nel 2010) e di prendere atto che il record di Gibbin (47’42”) sarà sempre troppo lontano dalle sue possibilità. Viva la sincerità.
Ma Balzola è stata anche una bella passerella per alcuni big provinciali (Panucci, Ravarino e Di Pietro), per una lieta conferma casalese (Elizabeth Garcia, oltre due minuti in meno di Bergaglio 2011) e, soprattutto, ha sancito definitivamente l’efficienza organizzativa balzolese.
Nella foto, di Valerio Gobbi, la partenza; altri scatti nella galleria fotografica qui a fianco.
Da segnalare anche la vittoria di Paolo Bertaia a Cassano Spinola e una doppietta dell’Avis in Lombardia con i fratelli Torino. Gambetta campione provinciale Fidal di categoria M40.
Nella nostra zona stop alle competizioni fino a novembre, in quel di Trino.
I 4 MOSCHETTIERI A BALZOLA – Al momento del via tutto è chiaro, anzi, limpido. Assenti gli spauracchi dal torinese e dalla Lombardia, sereni e molto rilassati “quegli altri tre” (Di Pietro, Ravarino e Panucci), i bookmakers toglierebbero la gara dalle possibili scommesse. L’unico ad avere grandi motivazioni è quello che alla partenza scatta come una molla (“sindrome di Scuro”, diremmo, se la distanza fosse la terza parte): AlbertOne. Solo tra i competitivi i partenti sono già una ventina in più dello scorso anno, con tanti vercellesi, cui vanno aggiunti gli “occasionali n.c.” tipici del Casalese.
E’ comunque una gara molto gradevole, grazie anche alla bella mattinata che ci offre una patina dorata sulle risaie lungo quasi tutto il percorso. All’attraversamento della provinciale di Rive, tra il sesto e il settimo chilometro, Albertone è in gara contro se stesso. Solo Panucci dà l’impressione di volerci provare, ma il distacco è già considerevole. A poco meno di un minuto Di Pietro e Ravarino appaiati, e quest’ultimo è decisamente coerente con il fine dichiarato di voler tenere un passo da “mezza”.
Dopo questa esibizione a parte, che definiremmo la “corsa dei 4 moschettieri”, ben distaccato segue il gruppone della… gente comune. Anche se al passaggio della cubana Garcia si coglie nell’aria un qualcosa che sta maturando.
Ci spostiamo quindi sul viale d’ingresso al paese, a circa 200 metri dal traguardo. Albertone tira fino in fondo e, passandoci a fianco, fissa l’orologio con aria non soddisfatta. Ci confesserà poi (non eravamo al corrente di questo suo obiettivo) che in quel preciso momento il Palombo 2010 avrebbe già tagliato il traguardo.
Ravarino, sempre a passo di “mezza”, si è intanto lasciato dietro Di Pietro e ha raggiunto Panucci. Non la definiremmo “volata” perché Angelo (51’42”), in effetti, ha provato ad opporsi ad Albertone e quella seconda piazza la merita tutta. Ravarino lo sa; un solo secondo divide i due. Quindi Di Pietro, che riesce sempre a divertirsi, e a divertire. Da prendere ad esempio.
La sorpresa viene dal cronometro all’arrivo di Elizabeth Garcia (1 ora e 2 minuti netti). Pur con l’attenuante della pioggia, son pur sempre 2’18” in meno di Ilaria Bergaglio, lo scorso anno. La sangermanese, data comunque favorita alla partenza, si lascia alle spalle la lombarda Anna Maria Galbani (1h06’45”) e la torinese Angela D’Auria (1h08’25”), dal cognome molto vercellese (sospette origini asiglianesi).
IL VIDEO – Con la più che mai indispensabile collaborazione dell’amico Marco, traduce in immagini quanto qui descritto. Oltre che alla partenza, le riprese sono state effettuate all’attraversamento della provinciale per Rive (quasi al ristoro), nel viale al rientro in paese e al traguardo. Quel tiepido sole in controluce filtrato dalla foschia del mattino ha convinto pure noi, che in questa piana ci viviamo, che in fondo la poesia esiste anche qui, quando le zanzare se ne vanno.
UNA LEZIONE D’ORGANIZZAZIONE – Un aspetto ingrato nel calcare queste pagine con lo scritto è che troppo sovente particolari rilievi vengono interpretati come una critica e non come un proponimento costruttivo. Quando ci soffermiamo su alcuni aspetti degni di correzione è sempre perché cogliamo l’esigenza della ciliegina sulla torta, che ci troviamo di fronte ad un evento sportivo di buone potenzialità a cui manca solo “quella” correzione (una data o un’ora da spostare, un po’ di gesso…). Va letto in quest’ottica quel cercare il pelo nell’uovo che abbiamo inserito in alcune cronache.
Esattamente un anno fa scrivemmo che, tra tante cose ben fatte, un problema sussiteva. E lo rilevammo “in diretta” con gli organizzatori. La strada che attraversa Balzola serve molti paesini interni e il traffico, in un centro fatto di strettoie e sensi unici, unitamente a manovre di parcheggio frequenti, creava non poco disturbo agli atleti. Scrivemmo altresì che il Sindaco in persona si era impegnato affinchè dall’edizione successiva la messa in sicurezza fosse totale.
Ora, la soddisfazione nello scrivere queste poche righe è grande. Non perché l’avessimo rilevato, ma perché loro sono stati di parola. Abbiamo trovato il centro del paese blindato, chiuso al traffico e gestito alla perfezione, con la Protezione Civile a far defluire le auto nelle vie limitrofe senza alcun disagio. E’ stata creata una specie di circonvallazione interna per un paio d’ore. Dai parcheggi in zona traguardo (quasi tutti occupati dagli organizzatori) non si è mosso nessuno finchè non è rientrato anche l’ultimo degli iscritti. Diremmo che è andata in scena l’organizzazione perfetta, se si tiene conto che, per non scendere sotto il tracciato classico (km 14,500 effettivi), è necessario correre nelle vie del paese più di 1500 metri.
Gara disputata, dunque, nelle più assolute condizioni di sicurezza. Le Forze dell’Ordine hanno presidiato anche il rischioso attraversamento delle provinciali, come negli anni passati. Chi usciva di casa con l’auto in periferia e gioco forza incrociava gli atleti lo faceva al passo, con la consapevolezza che la situazione era momentanea e che, comunque, chi percorreva di corsa le strade balzolesi era da considerarsi un “ospite”. Simpaticissimo il tifo di alcune “nonnine” dai balconi. Documentare in video è stato divertente, e anche la cura dei particolari, come il gonfiabile, da parte dell’organizzazione, ha aiutato.
La soddisfazione è stata anche dell’Avis Casale; affiancare il proprio nome, in regime di patrocinio, a chi lavora bene, fa indubbiamente piacere. Meglio non si poteva chiudere la stagione, per ora, nel Casalese.
DUE LEZIONI DI COERENZA – Elizabeth Garcia pochi giorni or sono aveva dovuto rinunciare al primo posto femminile a La Cittadella casalese. Non era infatti in regola con l’iscrizione EPS. In questi giorni ha acquisito una generica tessera UISP Alessandria, senza alcuna squadra di riferimento. Oltre a questo inusuale tesseramento, validissimo, in molti si sono domandati come mai non si fosse accordata con l’Avis Casale, abitando in una frazione cittadina. Il perché è molto semplice e, a nostro avviso, comprensibile e condivisibile da entrambi le parti.
Il contatto c’è stato ma le reciproche esigenze non potevano incontrarsi. La signora (è coniugata e titolare di un bar nel suo paese) ha piacere di correre con la maglia che pubblicizza il suo locale. Pretesa legittima. L’Avis Casale, da parte sua, e in particolar modo nelle intenzioni del presidente Malavasi, è nata e continua ad esistere per portare in giro il concetto di donazione del sangue, con il noto logo sulle altrettanto visibilissime maglie. Unico obbligo che pone ai suoi tesserati è quindi di indossare sempre la maglia sociale, e in special modo nelle gare ufficiali.
Ci pare quindi che entrambi le parti abbiamo optato per la “cosa giusta” nel reciproco rispetto. D’altro canto, non è un caso isolato. Nelle classifiche AICS, alla categoria E, troviamo Sergio Gioanola tesserato per la Pro Loco di Mirabello, società che chiude la classifica con un punto. Questa associazione, infatti, è iscritta all’EPS e non ha bisogno di appoggiarsi ad Avis, SAI o altri per organizzare eventi, e può partecipare, in regola, alle classifiche di singole gare e campionato.
DI TUTTO UN PO’ – Mercoledì, a Bressana Bottarone (PV), doppietta Avis Casale con i primi posti di Francesco (assoluto) e Maria Rita Torino (femminile).
Venerdì, la gara di Cassano Spinola, valida per il 10 Comuni e il CP AICS, è stata appannaggio di Paolo Bertaia, davanti a Enrico Ponta, Mattia Grosso e Francesco Torino. L’ordine d’arrivo femminile: Katia Figini, Ilaria Bergaglio, Maria Rita Torino e Daniela Bertocchi.
Sabato UISP ad Ovada con la “Corsa di fine estate”, che ha visto imporsi il ligure Giovanni Grecchi. A seguire i novesi. Hicham Dhimi e Giuseppe Tardito. Ilaria Bergaglio ha posto il suo sigillo settimanale precedendo Vera Mazzarello e Susanna Scaramucci.
Domenica, infine, a Villanova d’Asti si è corso il 27mo Trofeo Avis. Terzo Silvio Gambetta dietro a Roberto Catalano (CUS Torino) e Vincenzo Ferrero. La gara era valida come Campionato Fidal provinciale individuale di Corsa su Strada 2012; Silvio è primo nella categoria M40. Il fatto che si siano assegnati i titoli alessandrini in una gara astigiana è dovuto all’annullamento della Corsa delle Istituzioni, ad Alessandria, che era deputata a ciò. Non essendo più in programma, in questa provincia dove si contano sulle dita di una mano, alcuna gara Fidal se non la mezza maratona di Novi, si è optato per questa soluzione, che sarà necessaria anche per alcune gare in pista.
LE GARE DEL MESE – Sabato 22 a Castelnuovo Bormida è in programma il Castelnuovo Night Light trail (CSI) con partenza alle 19,30, gara a coppie sulla distanza di 18 km.
Domenica UISP a Carrosio. Il via alle 9,30 per 7,8 km.
Quindi mercoledì 26 i 10.000 in pista a Novi Ligure (Fidal). Ore 19,30.
Sabato 29 AICS a Piovera , alle 17, km 12. il giorno seguente UISP a Villa Romagnano, ore 9, km 11, valevole per il Trofeo dei 10 Comuni.