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Comuni e organizzazioni sindacali
Gimi: si apre un tavolo di crisi territoriale
Lo stabilimento della multinazionale tedesca Freudenberg, già proprietaria dei marchi Vileda, Gala, Swash, O’Cedar, Wettex
È programmato per mercoledì 24 marzo in Comune a Mombello Monferrato, l’incontro tra il sindaco Augusto Cavallo, il presidente dell’Unione Comuni Valcerrina Fabio Olivero e le Organizzazioni Sindacali Fim-Cisl, Fiom-Cigil e Uilm Uil, per definire l’apertura di un tavolo di crisi territoriale, in grado di scongiurare la chiusura dello stabilimento monferrino della multinazionale tedesca Freudenberg, già proprietaria dei marchi Vileda, Gala, Swash, O’Cedar, Wettex e Gimi.
La comunicazione del trasferimento completo delle lavorazioni (entro fine anno), dal sito di Mombello a quello di Monselice (PD), era giunta a sorpresa martedì scorso, lasciando lavoratori (55 diretti oltre 25 indiretti e a termine), sindacato e istituzioni letteralmente esterrefatti. Debole, la perentorietà della decisione e discutibili, a detta del sindacato, le motivazioni riportate nel comunicato aziendale ricondotte “all’impossibilità di realizzare l’incremento degli utili richiesto dal modello del business attuale”. Infatti, negli ultimi tre anni e, ancor più, negli ultimi mesi, gli obiettivi di produttività numerica sono stati più che raggiunti, ovvero superati di diversi punti percentuali, senza contare che gli sporadici picchi di criticità sono sempre stati riconducibili a problematiche di produzione esterne al sito di monferrino, presso il quale, invece, le maestranze hanno dimostrato grade professionalità e notevole impegno al superamento e alla risoluzione delle problematiche stesse. Per quanto riguarda la marginalità, invece, quella a cui fa riferimento il comunicato, un miglioramento c’è stato ed è documentato, ma gli standard previsti parrebbero oltremodo superiori alle reali e ragionevoli possibilità nonché dinamiche aziendali.
Ora, resta l’attesa per l’incontro del 30 marzo, rispetto al quale verranno messi sul tavolo dati, previsioni e interventi concreti a supporto dei margini di miglioramento attesi e le possibili correzioni da intraprendere. Tra le proposte che verranno sottoposte alla proprietà, non manca l’ipotesi di considerare il trasferimento, a Mombello, del ciclo completo per la produzione degli stendibiancheria garantendo, così, un miglior controllo del prodotto nelle diverse fasi di lavorazione e l’abbattimento dei costi di logistica. Da parte dei lavoratori e delle ooss, alle quali si aggiungeranno le istituzioni, c’è un concreto sforzo comune per mantenere in vita il sito monferrino. Malgrado la funesta notizia di martedì, i dipendenti stanno continuando a lavorare con serietà, impegno e dignità, fiduciosi che una qualche soluzione verrà ritrovata.
Sulla vicenda, è intervenuto, con una proposta urgente di ordine del giorno, anche il consigliere dell’Unione dei Comuni Valcerrina e del Comune di Villamiroglio Massimo Iaretti che, con Emiliano Racca, ha altresì richiesta la solidarietà di altri consiglieri comunali e gruppi consigliari in aree esterne alla Valcerrina, “per fare sentire più forte la nostra voce ed evitare l’impoverimento del nostro tessuto socio-economico regionale, già duramente provato”.
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