La mostra «Una città per l’Unità d’Italia – da Carlo Alberto a Giovanni Lanza» si inaugura sabato 16 alle 16 al Museo Civico di via Cavour 5.
Permette di ripercorrere, lungo le due sezioni in cui è divisa, le vicende che hanno segnato la storia della città e del territorio: nella Sala delle Lunette sarà allestita la mostra delle «Carte risorgimentali. Avvenimenti e personaggi dell’Unità d’Italia nei documenti dell’Archivio Storico e della Biblioteca Civica», mentre nel Salone Vitoli, proprio accanto alla Sala del Risorgimento del Museo Civico, si potranno ammirare alcuni dei cimeli di Lanza.
L’area riservata alla mostra «Giovanni Lanza un protagonista casalese del Risorgimento nelle collezioni del Museo Civico» darà la possibilità ai visitatori di ammirare il materiale prezioso e in parte inedito donato all’inizio del Novecento dalla famiglia Lanza alla città. Due i ritratti dell’uomo politico: la litografia giovanile del casalese Giuseppe Olearo (1860-1883) – esposta per la prima volta - e la più nota tela di Giovanni Cabria (1839?-1887), donata nell’anno della morte del pittore dalla sorella al Comune. Tra le numerose decorazioni italiane e straniere esposte, invece, ci saranno quella dell’Ordine di Torre e Spada del Portogallo, la Legion d’Onore da Napoleone III e quelle dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro e della Corona d’Italia. Ma su tutte spiccano il collare e la placca dell’Ordine della SS. Annunziata, uno dei pochi esemplari conservati in una raccolta pubblica in Italia. Conferitagli da Vittorio Emanuele II nell’ottobre 1870, quando era Presidente del Consiglio, dopo la presa di Roma, fu donata, con tutte le altre decorazioni, da Angelo Lanza, nipote di Giovanni, al Comune di Casale nel 1908. Il collare dell'Annunziata a nostro ricordo è stato esposto al pubblico una sola volta in tempi recenti.
Da non dimenticare lo scranno n. 296 che il deputato casalese occupava dal novembre 1871, quando in seguito al trasferimento della capitale a Roma fu costruita la nuova Aula della Camera dei deputati. Rivelatasi nel tempo insicura e soggetta al pericolo di incendi, l’Aula Comotto fu chiusa e il Comune di Casale acquistò lo stallo di Lanza, giunto in città nel 1901.
Ma il Salone Vitoli farà da cornice anche alla medaglia d’oro delle «Città benemerite del Risorgimento nazionale» di cui Casale to fu insignita per il valore dimostrato dalla cittadinanza nell’assedio del 23, 24 e 25 marzo 1849 a difesa della città contro le truppe austriache. La mostra nella Sala delle Lunette del ricco e prestigioso patrimonio archivistico pubblico casalese sul Risorgimento permetterà di vedere, da una parte, i documenti legati ai moti del 1821, la vicenda dell’erezione del monumento a Carlo Alberto, la guardia nazionale, il contributo della città alla guerra del 1848, la difesa contro gli Austriaci dopo la disfatta di Novara nel marzo 1849, la Crimea e la guerra del 1859, e dall’altra le carte relative alla costruzione della memoria cittadina risorgimentale (monumenti dedicati a Lanza, Mellana, Rattazzi e Garibaldi) e ai grandi episodi, come la Difesa di Casale. A corredo dell’esposizione è pubblicata una guida. La mostra rimarrà aperta fino al 3 luglio sabato, domenica e festivi dalle 10,30 alle 13 e dalle 15 alle 18,30 mercoledì e giovedì dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 16,30. Domenica 17 aprile apertura straordinaria gratuita in occasione della Settimana della Cultura.