Un turbine di pioggia e vento interrompe domenica sera 5 luglio l’attesa prima del coreografo Fredy Franzutti: ‘EdipoRe e le Tragedie di Tebe – storia di un Re e di un complesso’ : una coproduzione Il Balletto del Sud e Fondazione TNT.
Poche suggestive scene erano andate in atto quando un potente temporale si è abbattuto in pieno sulla tendostruttura di Vignaledanza: l’improvviso e violento acquazzone spaventa un gruppo di giovani danzatrici allieve degli stages che sedevano da spettatrici e sotto una cascata di pioggia caduta di stravento corrono via urlando, mentre la musica di Stravinskij che fa da base sonora allo spettacolo ancora risuona e l’acqua scorre a rivoli, il pubblico ormai è tutto in piedi, molti si precipitano a cercar riparo nei locali della scuola di ballo, un tornado di vento scuote i tendaggi del palco, la luce elettrica va e viene, sembra l’apocalittica coreografia appositamente studiata come perfetta atmosfera per la tragedia in programma , ma un più potente scroscio torrenziale costringe anche i coraggiosi ballerini rimasti stoicamente in scena ad abbandonare la rappresentazione e scendere dal palco unendosi al fuggi fuggi generale per cercare con gli spettatori un riparo all'asciutto.
Giovani cooperatori del Festival li accompagnano con gli ombrelli. La concitazione dura una decina di minuti, mentre gli addetti provvedono a far scendere l’acqua residua accumulata sul tendone: per gli habitué di Vignaledanza ormai è spettacolo consueto: una ‘lavata’ capita ad ogni stagione. Intanto il peggio è passato: nessun danno, un po' di timore, e il dispiacere di essersi persi una 'prima assoluta' . Il pubblico – informano dalla direzione del Festival – potrà rivolgersi alla biglietteria per le modalità di resa del biglietto. Per chi potesse, prossima rappresentazione di ‘EdipoRe e le Tragedie di Tebe’ sarà venerdì 10 luglio a Palazzo dei Celestini, Lecce.