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Con Langhe e Roero

Fondazione Radici per la memoria del Monferrato

Nel Comitato Scientifico anche Andrea Desana

Si chiama “Fondazione Radici, per le memorie di Langhe, Roero e Monferrato”, ed è stata costituita lo scorso 12 febbraio: «Si tratta di una Fondazione unica nel suo genere in Italia che lavorerà con l’indirizzo di un comitato scientifico e con l’operatività di gruppi di lavoro tematici che permetteranno la partecipazione di chiunque voglia dare il suo contributo per la tutela e la salvaguardia delle memorie. Gran parte delle interviste realizzate sarà messo a disposizione di studenti, ma anche di giornalisti e studiosi da ogni parte del mondo. Parallela sarà l’attività di catalogazione e digitalizzazione del materiale già raccolto nel corso degli ultimi decenni, materiale che rischia di andare disperso per sempre e che ora avrà finalmente una casa e dei custodi».

I primi passi

A dare vita alla Fondazione Radici sono stati 15 soci fondatori: Aca Associazione Commercianti Albesi, Ascom Bra, Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato, Confartigianato Cuneo, Ente turismo Langhe, Monferrato Roero, Confindustria Cuneo, Diocesi di Alba, Egea Spa, Enoteca Regionale di Ovada e del Monferrato, Ente Fiera del Tartufo bianco d’Alba, Famija Albèisa, Fondazione Piera, Pietro e Giovanni Ferrero, Miroglio Spa, Piemonte Land of Perfection e Radio Alba. Il “Collegio dei soci fondatori”ha eletto all’unanimità Claudio Rosso presidente, nominando un Consiglio di amministrazione di altissimo livello che vede al fianco di Rosso il presidente dell’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato Gian Franco Comaschi, nel ruolo di vice. Giuliana Cirio, direttore di Confindustria Cuneo, Marco Scuderi, funzionario Aca e vicepresidente dell’Ente Fiera oltre che direttore dell’Enoteca Cavour di Grinzane, Luigi Cabutto, direttore del giornale “Le nostre Tor” di Famija Albeisa e Silvano Stella consigliere dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, completano il Cda. Marcello Pasquero, tra i promotori della Fondazione con Claudio Rosso e Bruno Murialdo è stato nominato direttore. L’ultimo posto nel consiglio sarà espresso dalla Regione Piemonte. I revisori dei conti sono Roberto Berzia, Mariella Scarzello e Giampaolo Morra.

Si parla monferrino

La Fondazione parla soprattutto monferrino in quanto nel primo nucleo del comitato scientifico (composto da Pier Carlo Grimaldi, Massimo Martinelli, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Mauro Carbone, Marco Devecchi, e Roberto Cavallo) c’è anche Andrea Desana, presidente del Comitato Casale Monferrato Capitale della DOC. Una presenza importante per valorizzare la grande storia della DOC, del Monferrato e le iniziative del Comitato.

Nella Fondazione «sono rappresentate molte anime per un territorio variegato e capace di affrancarsi dalla “Malora” Fenogliana grazie a uno straordinario lavoro di squadra, fatto delle storie di centinaia di personaggi che hanno saputo esportare l’unicità di Langhe, Roero e Monferrato nel Mondo. Ai soci fondatori si affiancheranno i soci partecipanti. È possibile presentare la propria richiesta di adesione scrivendo alla mail info@fondazioneradici.it».

Un progetto culturale

Il presidente Claudio Rosso spiega: «Sono molto fiero che l’iniziale intuizione di dare vita ad un progetto culturale in grado di riconnetterci con la nostra storia e le nostre radici abbia trovato ampio consenso e si sia strutturato nella forma giuridica di una Fondazione. L’area collinare del Piemonte meridionale ha risorse umane ed imprenditoriali veramente importanti che meritano di essere messe in luce per farci avere coscienza del presente e permetterci uno sguardo nuovo nel contesto globale in cui viviamo. Avviare nuovi lavori, rubricare quel tanto che già esiste, digitalizzare il possibile è quanto ci apprestiamo a fare con l’aiuto di soggetti di grande spessore della nostra zona. L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo rallenterà il nostro avvio, ma nel medio periodo sarà ancora più importante sviluppare la nostra idea. Siamo pronti ad essere un punto di riferimento da cui attingere idee, energie, volontà e coscienza di quella storia che ci ha portati dalla “malora” fenogliana ad essere insigniti della tutela Unesco».

Il 30 dicembre

La Fondazione Radici, nata a pochi giorni dall’arrivo della prima ondata pandemica in Italia, «ha dovuto rinviare, per l’impossibilità di organizzare eventi in presenza, la propria presentazione ufficiale. Un appuntamento solo rimandato al 2021, finalmente con il pubblico. Ma il 2020 è stato comunque un anno importante, perché ha visto la nascita e il muoversi dei primi passi della Fondazione che vuole questo anno, complesso, con una bella serata nel segno della memoria e della tradizione per salutare l’arrivo di un nuovo anno a cui guardare con ottimismo».

«Nonostante l’anno poco propizio, siamo soddisfatti perché la Fondazione Radici è riuscita a dare il via a importanti opere, su tutte il grande archivio digitale della memoria. Il nostro obiettivo è andare a creare un portale, accessibile a chi vorrà approfondire lo studio del territorio in cui andare a convogliare il materiale inedito raccolto dalla Fondazione, fatto di decine di interviste, ma anche delle pubblicazioni che sono state realizzate nel corso degli anni da storici, giornalisti e antropologi del territorio, in modo che queste non vadano perdute», spiega il presidente Claudio Rosso che aggiunge: «Quello della Fondazione Radici è stato un grande lavoro di squadra. In questo 2020 i 15 soci fondatori hanno approvato oltre 20 delibere, tutte all’unanimità, l’affiatato Cda ha messo le basi per dare una solidità organizzativa ed economica alla fondazione che potrà durare negli anni e nelle scorse settimane è stato nominato il comitato scientifico, con nomi di spicco in numerosi settori che sapranno dare lustro alla Fondazione e darle prestigio dal punto di vista culturale e scientifico»

Quindi si è optato per una presentazione virtuale che andrà in onda mercoledì 30 dicembre alle 21 sulla pagina Facebook della Fondazione: «A presentare la serata, in cui interverrà il presidente della Regione Alberto Cirio, sarà l’attore Paolo Tibaldi. La Fondazione ha appena nominato un comitato scientifico di altissimo livello composto da Pier Carlo Grimaldi, Massimo Martinelli, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Mauro Carbone, Marco Devecchi, Andrea Desana e Roberto Cavallo».


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Fabio Lavagno

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