Radio Comunità di nuovo in onda: accordo tra don Mazza e don Maj per l’emittente di Fontanetto
di Gianluca Marchese
Radio Comunità - meglio nota come Radio Comunità Trinese, anche se la denominazione dell’ente è cambiata ormai da qualche tempo per lasciar spazio alla versione più breve - è tornata a trasmettere dopo circa sei mesi di silenzio dovuti a un temporale dello scorso maggio che aveva danneggiato le apparecchiature collocate a Castel San Pietro di Camino. Oltre all’opera degli agenti atmosferici, sui tempi di attesa hanno fortemente inciso le aspre polemiche sulla collocazione della strumentazione in cima al colle, all’interno e all’esterno della chiesetta. Il parroco di Camino don Antonio Maj, in qualità di rappresentante della proprietà dei terreni, aveva in un primo tempo chiesto a don Guido Mazza, anima dell’emittente, di trasferirsi in un’altra località, in modo da favorire un progetto di riqualificazione dell’area voluto da un imprenditore vercellese di origini liguri, Rodolfo Barboro. Quest’ultimo, forte della qualifica di priore laico della chiesa, oltre che proprietario dei terreni circostanti, in più occasioni aveva addirittura impedito ai tecnici della radio di accedere al locale sottostante la chiesa nel quale erano custodite le apparecchiature danneggiate.
Un atteggiamento che aveva scatenato le polemiche, al punto che in un caso erano addirittura dovuti intervenire i Carabinieri di Pontestura per tenere sotto controllo la situazione e riportare la calma.
Le successive mediazioni, non ultima quella del vescovo di Casale Monferrato Alceste Catella, hanno creato le condizioni per un accordo fra le parti, seppur temporaneo.
A darne l’annuncio è stato il parroco di Fontanetto Po don Mazza, anima storica dell’emittente, il quale ci ha spiegato: «In estate se ne sono davvero dette e scritte di tutti i colori, ma ora vorrei mettere da parte le polemiche per annunciare che da qualche giorno, seppur in misura momentaneamente ridotta, la nostra amata Radio Comunità manda in onda le sue trasmissioni. Al momento sfruttiamo soltanto uno dei due trasmettitori, quello di potenza più bassa, perché l’altro deve ancora essere aggiustato dal mio tecnico di fiducia, il bravissimo Pier Giorgio Opezzo».
Dove è stata collocata l’apparecchiatura? «Non si è mossa da Castel San Pietro di Camino, se non per i lavori di adeguamento dell’impianto. Ho firmato un accordo con don Maj che prevede un ulteriore anno di presenza dei ripetitori della radio sul colle: in questo periodo di tempo dovrò definire una nuova sistemazione e traslocare, ma ora sono felice perché in un modo o nell’altro siamo ripartiti sulla frequenza 101.95».
Qualche ringraziamento da fare? «Sicuramente ai vescovi di Vercelli e Casale perché si sono interessati della questione e mi hanno aiutato molto, così come a tante altre persone. Insieme con chi ci ha sostenuto, stiamo già valutando alcune aree sulle quali trasferirci alla scadenza dei termini».