Rosignano, installati i primi tre punti di videosorveglianza
È ormai imminente il posizionamento dei primi tre punti di videosorveglianza sul territorio comunale di Rosignano Monferrato.
Dopo lo stanziamento di 30mila euro che la Giunta ha disposto due mesi or sono si stanno espletando gli ultimi adempimenti tecnici anche per l’allacciamento all’Enel dei singoli dispositivi dopodichè prenderà il via il servizio di videosorveglianza che il Comune ha deciso di attivare in stretta collaborazione con le forze dell’ordine, in particolare con la locale Stazione dei Carabinieri con cui si è avviato un progetto per il collocamento progressivo sull’intero territorio comunale dei punti di controllo.
«Partiamo con il coprire quelle zone che sono state nel recente passato maggiormente colpite dai furti e dagli atti criminosi - spiega il sindaco Cesare Chiesa - ma senza trascurare incroci e punti strategici del nostro pur ampio e frazionato territorio comunale in modo di assicurare progressivamente a tutti i residenti una copertura la più adeguata possibile».
Proprio per non trascurare nessuna opportunità tecnologica e fruire di ogni strumentazione all’avanguardia, la Giunta del paese delle ‘tre rose’ in questa fase si avvarrà di diverse tecnologie per valutarne pienamente l’adeguatezza ai singoli casi specifici.
«Il nostro territorio è piuttosto variegato e con differenti possibilità di copertura anche sotto il profilo wireless - spiega l’assessore Carlo Salvaneschi che coordina il progetto - per tale motivo la delibera di Giunta ha autorizzato l’Ufficio Tecnico ad avvalersi di diverse tecnologie e ditte: ciascuna delle tre a cui ci siamo rivolti e che realizzano i primi tre impianti di videosorveglianza presentano punti di eccellenza importanti che consentono di sfruttare al meglio le peculiarità delle diverse borgate che compongono l’orografia rosignanese, sia per il controllo diurno che notturno».
Nel frattempo prosegue l’attività di vigilanza e monitoraggio del territorio da parte delle forze dell’ordine e dei due Vigili dell’Unione che - in momenti diversi della settimana - svolgono il loro compito coordinato.
«Come abbiamo già rammentato alla cittadinanza intervenuta nei diversi incontri pubblici organizzati negli ultimi mesi dal Comune e come abbiamo segnalato sul bollettino quadrimestrale - conclude il vicesindaco Carlo Grivetto - oltre alla Caserma dei Carabinieri e al 116, in caso di targhe sospette è possibile anche rivolgersi in Municipio, ove è attivo un servizio di identificazione. Questo importante servizio è attivo ed è in funzione anche per gli altri Comuni facenti dell’Unione Terre di Vigneti e Pietra da Cantone San Giorgio e Cella Monte».