Articolo »

In 100 alla manifestazione di Trino: sempre no al nucleare, sì all'energia solare

Un centinaio di persone, sabato hanno partecipato alla manifestazione regionale organizzata da Legambiente e Pro Natura di Vercelli e svoltasi sul piazzale della Centrale Enrico Fermi di Trino. «No al ritorno del nucleare, sì alle fonti alternative»": è stato questo lo slogan principale, a vent'anni dal referendum. Erano presenti fra gli altri Giampiero Godio di Legambiente, Rossana Vallino, di Pro Natura, l'assessore regionale all'ambiente Nicola De Ruggiero, i consiglieri regionali Pier Giorgio Comella e Alberto Deambrogio, il sindaco di Trino Giovanni Ravasenga, l'assessore all'ambiente di Trino Beppe Danna, gli esponenti di molte associazioni. Non c'erano invece i cittadini di trinesi che avevano già manifestato, sempre su queste tematiche, il 2 dicembre 2000, a poche settimane dalla drammatica alluvione. «La situazione non è molto migliorata in questi vent'anni - ha spiegato Godio nel suo intervento - allora l'impegno era di dire no alla scelta del nucleare che produce materiale radioattivo durante il funzionamento delle centrali. Purtroppo è stato dimostrato che non è possibile trovare una soluzione adeguata al nucleare. Oggi ribadiamo il no già espresso vent'anni fa e chiediamo di non trasformare i siti in depositi di se stessi. I materiali radioattivi vanno tolti da questi luoghi: non possono restare lungo il Po o vicino al più grande acquedotto del Piemonte». Un sì forte al solare è arrivato dall'assessore regionale all'ambiente Nicola De Ruggiero «l'uso attento delle risorse dovrebbe unire tutti. In questo ultimo anno sono cambiate tante cose nell'attenzione verso l'ambiente e sappiamo bene che le risorse sono un bene da trattare con molto rispetto. Oggi esiste una rivoluzione in atto contro i produttori di energia e si può provare a toccare qualche interesse economico, scegliendo altre forme di energia, come il fotovoltaico ad esempio. Per quanto riguarda il Piemonte - ha continuato De Ruggiero - dobbiamo fare i conti più che mai con l'eredità del nucleare, in questa zona soprattutto, tra Saluggia e Trino. Il referendum aveva detto no alla produzione di energia nucleare ma ha anche creato un abbandono degli impianti. Dopo vent'anni ci siamo ritrovati siti non sicuri, prendendoci le nostre responsabilità e insieme a Sogin i lavori stanno andando avanti. Devo dire che il Ministro Bersani ha ripreso in mano la questione del ritorno del materiale riprocessato dall'estero, ma resta il problema di trovare un unico deposito nucleare che a mio modo di vedere dovrà fungere anche come centro di ricerca per le energie cosiddette alternative». Tra gli interventi anche quello di Fausto Cognasso, ex consigliere comunale a Trino, esponente del Gruppo Senza Sede di Trino che ha ribadito come sia sbagliata la scelta del Comune di Trino di non impegnare i fondi di compensazione su questioni ambientalistiche, come invece è avvenuto altrove e ha lanciato un appello ai parlamentari affinché mettano dei vincoli sull'ultilizzo di queste compensazioni.

Profili monferrini

Questa settimana su "Il Monferrato"

Barbara Marini

Barbara Marini
Cerca nell’archivio dei profili dal 1871!