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Festival
La Casa in Collina, una edizione “green” a Castagnole
La rassegna di Lorenza Zambon
Si chiude l’intensa e fortunata dodicesima edizione de “La casa in collina”, il piccolo e amato festival, ideato da Lorenza Zambon, che unisce natura, teatro, paesaggio e convivio andato in scena il 23 e 24 maggio scorso a Castagnole Monferrato. Grande la partecipazione di pubblico: circa un centinaio di spettatori per ciascuna giornata ha affollato il giardino e il teatro della sede della compagnia teatrale Casa degli Alfieri e il centro del borgo.
Punte di diamante del programma, ampio e variegato, sono state le due anteprime nazionali: “Al giardino ancora non l’ho detto” di Lorenza Zambon, anche in scena insieme al musicista Marco Remondini, su ispirazione dell’omonimo romanzo di Pia Pera, che ha chiuso il festival domenica nel tardo pomeriggio, e “La terra degli ulivi”, di e con Pino Petruzzelli, che è andata in scena nella serata di sabato, omaggio ai lavoratori della terra.
E sarà sempre la Casa degli Alfieri a partecipare all’11ma edizione de “La Notte degli Archivi” che si terrà venerdì prossimo, 5 giugno e coinvolgerà gli archivi di tutta Italia. L’edizione 2026 sarà dedicata al tema “quello che non c’è”.
Nell’ambito di questa manifestazione, anche due enti astigiani fanno sbirciare tra i documenti e le storie dei propri archivi: l’ISRAT e la Casa degli alfieri - Archivio della Teatralità popolare.
“Quest’anno ricorre l’ottantesimo anniversario del suffragio femminile – commenta Nicoletta Fasano, direttrice dell’ISRAT – per cui è stato quello il nostro spunto di partenza. Pensando a ciò che non c’è, non si vede, come prevede il tema della Notte degli Archivi, non abbiamo potuto non far riferimento alla voce femminile, che nella storia rimane quasi sempre taciuta, da sfondo alla narrazione maschile”.
La serata, dal titolo “Cucire il tempo”, sarà un reading omaggio alle donne dal coraggio silenzioso e porterà nelle storie di ieri, a partire del 1946 e dalla prima volta al voto, di donne operaie, ma anche contadine, casalinghe che non troveremo facilmente negli archivi. Le donne sono state, infatti, figure importantissime nelle pagine della storia, ma presenti sempre in filigrana, raramente presentate come protagoniste. L’appuntamento è per venerdì 5 giugno a Palazzo Ottolenghi, Corso Alfieri 350 ad Asti. Vi saranno tre turni: alle 19.30, alle 21 e alle 22 per ascoltare le voci di Patrizia Camatel, Paola Malandrone e Jane Plumbini e le note suonate da Gianpiero Malfatto e Piercarlo Cardinali. Info: 328/706.90.85 info@israt.it; info@archivioteatralita.it.
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