Con il 29 marzo è scaduto il termine stabilito per la rimozione dei manufatti d’eternit presenti da oltre 50 anni sugli oltre 6000 metri quadrati di copertura dei capannoni in gran parte abusivi della Cascina San Lorenzo.
Secondo il provvedimento del sindaco di Mirabello Marco Demartini, la società Daneco di Milano è obbligata a smaltire, con tutte le precauzioni che il caso richiede, l’eternit contenente amianto, in caso contrario sarà il Comune di Mirabello a provvedere, addebitando il costo dell’operazione alla proprietà.
La vicenda nasce dalla segnalazione dei tecnici dell’Arpa alla Provincia di Alessandria, dalla quale risulta che l’eternit dei capannoni di Cascina San Lorenzo rappresentano un pericolo grave per la salute pubblica. La risposta della società Daneco è arrivata in questi giorni, in concomitanza della scadenza dell’ordinanza sindacale. In essa i proprietari di Cascina San Lorenzo si dichiarano disponibili a rimuovere tutto l’eternit presente sui capannoni ed a procedere all’abbattimento degli stessi immobili.
Il relativo progetto è già stato approvato dall’ufficio tecnico di Borgo San Martino, competente territorialmente e, attualmente, è all’esame degli uffici competenti dell’Asl che, entro 30 giorni dal ricevimento dalla richiesta, dovrà dare il proprio parere circa il piano di lavoro. In base al progetto presentato dai proprietari dovrebbe rimanere in piedi solo più la vecchia costruzione della cascina opportunamente recintata in quanto pericolante. Insomma un intervento importante per una delle aree più degradate del territorio del paese monferrino che attende da diversi anni un intervento di bonifica.
Occorre, però, fare una precisazione. La società Daneco ha a disposizione un margine di tempo molto ampio per portare a compimento i lavori, in quanto i permessi di cui presto disporrà riguardano la data di conclusione e non quella di inizio dei lavori.
Durante questo periodo l’ eternit rimarrà sui capannoni e continuerà a spandere nell’aria il suo contenuto mortale.
Inoltre i proprietari di Cascina San Lorenzo succedutisi nel corso degli anni è già la terza volta che presentano progetti di bonifica degli immobili di questa zona ma, alla loro scadenza, tutto è rimasto invariato.