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Tesori della Diocesi a importanti mostre

In occasione dell’Ostensione della Sacra Sindone di Torino è in corso presso le Scuderie Juvarriane della Reggia di Venaria Reale la mostra Gesù. Il corpo, il volto nell’arte, a cura di Mons. Timothy Verdon, che sarà aperta al pubblico fino al 1 agosto 2010. Tema dell’esposizione è l’interesse che la persona fisica di Gesù ha suscitato nell’arte occidentale di tutti i tempi e il legame tra corpo umano e identità divina implicito nel culto della Sindone. All’evento partecipano capolavori prestati dai più importanti musei, collezioni e chiese italiane ed europee tra cui opere di Andrea Mantegna, Giovanni Bellini, Giorgione, Michelangelo, Antonio del Pollaiolo, Luca della Robbia, Donatello, Pieter Paul Rubens, Paolo Veronese. Fra essi è presente anche il Reliquiario della S. Croce o di Anna d’Alençon, prestato dalla Cattedrale di Casale Monferrato e normalmente esposto nella Sacrestia Aperta della stessa. Il prezioso reliquiario d’argento, databile al XV-XVI secolo in quanto risultato dell’assemblaggio di pezzi di fattura diversa, prende il nome dalla marchesa Anna d’Alençon (1492-1562), moglie di Guglielmo IX Paleologo, proprietaria del manufatto poi donato al convento casalese di Santa Maria delle Grazie (detto anche di Santa Caterina) nel momento in cui lei stessa vi si ritirò a seguito della vedovanza. Dopo la sua morte il reliquiario fu sempre conservato in quel luogo fino al 1802, quando, in seguito alle soppressioni napoleoniche, due monache del convento, le sorelle Cresia, ne fecero dono alla Chiesa di Sant’Evasio tramite il nipote e canonico Evasio Cresia. L’opera presenta nella parte superiore una teca di cristallo in cui si conserva la reliquia della Santa Croce. Ad essa ed al significato simbolico di cui è rivestita è strettamente collegato il raffinato gruppo scultoreo di manifattura tedesca inserito nella teca sottostante che riassume due episodi della Passione di Cristo: l’Incoronazione di spine e la Salita al Calvario. Questi elementi, attinenti con il tema della mostra, vengono a motivare la presenza di questo oggetto all’evento. Prosegue presso Palazzo Mazzetti di Asti la mostra Il Teatro del Sacro. Scultura lignea del Sei e Settecento nell’astigiano, prorogata fino al 23 maggio 2010 in cui sono esposti il dipinto di scuola Moncalvesca della Madonna con Bambino e santi databile alla metà del secondo decennio del XVII secolo, normalmente conservato nella Chiesa Parrocchiale dei Santi Martino e Stefano di Montemagno e il gruppo scultoreo della Madonna col Bambino e baldacchino processionale, opere di Stefano Maria Clemente e Giuseppe Pellengo databili al 1770 circa, provenienti dalla Parrocchiale di Santa Maria della Consolazione di Cocconato. E’ rientrato invece nella Chiesa Parrocchiale dei Santi Vittore e Corona di Grazzano Badoglio il dipinto di Andrea Pozzo databile al 1675-1676 che raffigura la Morte di San Francesco Saverio, di ritorno in questi giorni dall’importante mostra dal titolo Andrea Pozzo (1642-1709) pittore e prospettico in Italia Settentrionale, tenutasi nei mesi scorsi presso il Museo Diocesano di Trento. Lorena Palmieri

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Silvia Sassone

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