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Domenica 29 settembre
Festa e solidarietà per Cascina Graziella di Moncalvo
Raccolta fondi
Prende forma la “Festa di Cascina Graziella” che si terrà domenica prossima, 29 settembre, dalle 10.30 a sera inoltrata presso la frazione Santa Maria di Moncalvo. Tre gli appuntamenti previsti per raccogliere fondi e spiegare il punto della situazione sul bene confiscato al mafioso siciliano Francesco Pace che il tribunale di Trapani nel 2001 assegnò al Comune di Moncalvo per un impiego a scopo etico-sociale.
Si inizia la mattina con il ritrovo in piazza Garibaldi con la visita guidata alle bellezze artistiche e culturali della città grazie alla collaborazione delle associazioni “Aleramo Onlus” e “Guglielmo Caccia detto ‘il Moncalvo’ e Orsola Caccia”.
Dalle ore 14.30 partenza sempre dal centro di Moncalvo in direzione frazione Santa Maria dove si trova “Cascina Graziella” per la passeggiata lenta e piacevole a cura dell’associazione “Camminarelentamente”, Lungo il percorso i pittori dell’associazione Arte Misia realizzeranno pitture “en plein air” delle bellezze delle colline moncalvesi e di Cascina Graziella.
“All’arrivo alla piazzetta di Santa Maria, dopo un breve ristoro offerto dalla Coop di Asti, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni del territorio e dei firmatari del protocollo della Prefettura sul progetto di recupero di Cascina Graziella, sarà possibile visitare il cantiere e conoscere il progetto”, spiegano gli organizzatori del Comune di Moncalvo insieme al Coordinamento Provinciale di Libera Asti.
Dalle ore 19 nella piazzetta sarà possibile cenare con la Pro loco di Moncalvo mentre dalle 20 ci sarà il concerto dei tre gruppi musicali Artemisia, Quindi e MotLow.
“Un bene mafioso si trasforma per restituire alla cittadinanza una concreta opportunità di solidarietà. Per questo da anni è molto forte l’impegno dell'associazione ‘Rinascita Donne’ affidataria del bene confiscato e di ‘LIBERA nomi e numeri contro le mafie’ coordinamento provinciale di Asti, insieme al Comune di Moncalvo per la riqualifica dei locali a favore delle donne in situazione di marginalità.”.
Al progetto che ha una spesa complessiva che si aggira intorno ai 700 mila euro, mancano circa 200 mila euro per essere terminato.
Cascina Graziella, intitolata a Graziella Campagna barbaramente uccisa appena 17enne dalla mafia nel 1985, sarà dunque trasformata in un centro socio sanitario di reinserimento dedicato alle donne con problemi di tossicodipendenza e vittime di abusi.
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