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Interviene Gian Paolo Aschero

«Sono prudenti le previsioni degli industriali per il trimestre d’inverno»

L'Indagine Congiunturale Trimestrale di Confindustria Alessandria

Gian Paolo Aschero, presidente di Confindustria Alessandria

Gli scenari dell’economia all’avvio del nuovo anno sono ancora segnati dall’incertezza, e per il trimestre d’inverno le industrie alessandrine esprimono previsioni prudenti, che si discostano poco da quelle dell’autunno. Tra i dati positivi, sempre buone le prospettive di investimenti e alto l’utilizzo degli impianti, e la maggioranza degli imprenditori prevede andamenti invariati rispetto al precedente trimestre.

Lo attestano i risultati della 205a Indagine Congiunturale Trimestrale di Confindustria Alessandria che rileva le previsioni di attività delle imprese associate per il trimestre gennaio-marzo 2026.

I principali indici SOP, che registrano lo sbilancio tra ottimisti e pessimisti, permangono negativi, ma è stabile il portafoglio ordini e la previsione di ricorso alla cassa integrazione resta bassa ed è in diminuzione rispetto all’autunno.

La rilevazione che riguarda i prezzi è ancora in linea con quella del precedente trimestre: il 36% delle imprese prevede un aumento dei prezzi delle materie prime (era il 38% in autunno), il 38% prevede aumenti per quelli dell’energia (era il 35%) e il  46% per i costi della logistica (era il  36% nella precedente indagine). Un andamento che si registra anche a livello nazionale e regionale.

Nello specifico si evidenzia una prudente “stabilità prolungata”: la previsione dell’occupazione è  a –6 (era –3 nell’ultimo trimestre), quella della produzione a –12 (era –6 tre mesi fa e –8 un anno fa), quella degli ordini totali a –17 (era –8 e –12), quella degli ordini export a –12 (era –12 e –15). Negativa la previsione sulla redditività a –9  (era zero tre mesi fa, –14 un anno fa).  

La previsione di ricorso alla cassa integrazione è sempre bassa ed è formulata dal 6% degli imprenditori intervistati (era l’8%) e sono sempre in maggioranza al 64% (era il 79%), quelli che prevedono invariata l’occupazione. Sempre elevata la propensione ad investire, che segnala investimenti significativi o marginali che è dichiarata dal 70% degli intervistati (era il 73%), e anche il tasso di utilizzo degli impianti è sempre alto al 77% della capacità (era 79%). Ha lavoro per più di un mese il 77% degli intervistati (era il 78%). 

I principali settori produttivi hanno andamenti allineati con l’indagine complessiva: il metalmeccanico con indici negativi, mentre sono nuovamente positivi gli indicatori dell’alimentare, comparto influenzato dalla stagionalità, ad eccezione del dato sull’export. Segnali in linea per le imprese della chimica, gomma e plastica, con indici sotto lo zero ma positivi e in rialzo per l’export.

Per il settore del terziario con i servizi alla produzione le previsioni sono nel complesso positive: occupazione a +8 (era +8), il livello di attività a +8 (era +12), gli ordini interni scendono a –4  (erano +4), la redditività migliora di dieci punti.

I risultati dell’Indagine Congiunturale, elaborata dall'Ufficio Studi di Confindustria Alessandria, alla quale hanno collaborato 99 imprese associate tra le manifatturiere e quelle del terziario con i servizi alla produzione, sono stati presentati il 12 gennaio da Gian Paolo Aschero, presidente di Confindustria Alessandria, e dal direttore, Renzo Gatti.

“Anche questo inizio d’anno si apre con la prudenza nelle previsioni, che perdura ormai da diversi trimestri, in un clima di  “stabilità prolungata” – spiega Gian Paolo Aschero, Presidente di Confindustria Alessandria – l’incertezza degli scenari in cui le imprese sono chiamate ad operare, a produrre e a prendere le proprie decisioni condiziona le prospettive delle nostre imprese, ma tengono gli investimenti, l’utilizzo degli impianti e il portafoglio ordini.

Cautela anche nelle previsioni sulle esportazioni per il trimestre a venire, ma le nostre imprese detengono sempre il primato dell’export: nei primi nove mesi del 2025 Alessandria si colloca in testa alle province piemontesi per le esportazioni, come attesta la Camera di Commercio:con un dato di rilevante standing: +8,7%, il miglior risultato in Piemonte, realizzato dalla gioielleria, dai metalli di base preziosi e dalle bevande”. Lo conferma anche il Monitor Distretti di Intesa Sanpaolo per il comparto orafo-gioielliero: in crescita l’export del Distretto Valenzano con un +25,3% nel secondo trimestre 2025, il miglior risultato tra i distretti piemontesi e anche in confronto con gli altri distretti orafi italiani. Dati positivi dunque, di cui teniamo conto per guardare comunque ai prossimi mesi con fiducia”.

Le previsioni 

L’indice di previsione dell’occupazione è a –6 (era –3 lo scorso trimestre), quello della produzione a –12 (era –6), gli ordini totali a  –17 (erano –8), gli ordini export a –12 (erano –12). La redditività scende a –9 (era zero). La propensione ad investire è indicata dal 70% degli intervistati (era 73%), il grado di utilizzo degli impianti al 77% della capacità (era 79%). La previsione di ricorso alla cassa integrazione è segnalata dal 6% del campione (era l’8%). Ha lavoro per più di un mese il 77% degli intervistati (era 78%).  

Rilevazione prezzi: il 36% delle imprese prevede un aumento dei prezzi delle materie prime (era il 38% lo scorso trimestre); il 38% prevede aumenti per quelli dell’energia (era il 35%); il 46% per i costi della logistica (era il 36%).

I settori produttivi 

Metalmeccanico: la previsione dell’occupazione a –10 (era –4), la produzione risale a –9 (era –12), gli ordini totali a –5 (erano –8), gli ordini export a –26 (erano –12). Chimica-Gomma-Plastica: l’occupazione a –17 (era zero), la produzione a –24 (era –8), gli ordini totali a –24 (era –7), gli ordini export positivi risalgono a +8 (erano zero). Alimentare: occupazione a +25 (era +10), la produzione a +13 (era +20), gli ordini totali a +13 (erano +30), gli ordini export a –29 (erano zero).   

servizio su "Il Monferrato" di martedì 13 gennaio 


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