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  • 20 febbraio 2024
  • Alessandria

Classe 1929

Cordoglio per l'imprenditore alessandrino Piergiacomo Guala

Cavaliere del Lavoro, fondatore del Consorzio Proplast

Addio a Piergiacomo Guala, classe 1929, imprenditore alessandrino che ha legato in modo indissolubile il nome alle chiusure di garanzia per alcolici. Un industriale di altri tempi dallo stile understatement che ha scandito decenni di vita economica, politica e sociale del capoluogo. Fondatore del Consorzio Proplast, nel 1997 era stato nominato Cavaliere del Lavoro e nel 2002 insignito della laurea honoris causa in ingegneria meccanica dal Politecnico di Torino. Moltissime le cariche ricoperte, da quella di presidente dell’Unione Industriale di Alessandria, alla società per lo sviluppo dell’Università di Alessandria, fino alla ‘sua’ creatura, l’Associazione Cultura e Sviluppo, per arrivare alla presidenza del Conservatorio di Alessandria.

La storia della Guala di Alessandria è stata ripetutamente narrata da una pubblicistica che ha saputo approfondire gli aspetti umani e industriali, le radici della famiglia e le felici intuizioni che hanno portato il gruppo a occupare posizioni leader sui mercati internazionali. Forse meno scandagliato è l’aspetto relativo a quanto ha rappresentato per lo sviluppo non tanto e non solo di un indotto, bensì di un sistema industriale del settore plastico che ha iniziato a brillare di luce propria ed è cresciuto in modo autonomo e indipendente. Questa può essere considerata forse l’eredità più preziosa di un’avventura nata nel 1954 in un locale di via Cairoli ad Alessandria. Dai pezzi in plastica per i biliardini (omini, palline, manopole) a leader mondiale delle chiusure per bevande, la storia è lunga decenni e racconta delle capacità dell’imprenditoria italiana cresciuta in un periodo storico unico e irripetibile.

Piergiacomo Guala affianca il padre nell’azienda di famiglia manifestando presto la propensione per il disegno tecnico e l’innovazione tecnologica. Il 1954 è l’anno della svolta. Piergiacomo Guala capisce che è necessario ricercare nuove opportunità in quello che sarà il mercato del futuro: la plastica. Dal 1956 al 1968, la crescita anche sui mercati esteri, fra diversificazione ed evoluzione tecnologica. Gli anni Settanta sono quelli dell’espansione che vede consolidare il piccolo impero alessandrino della plastica. In questo periodo le più rinomate case produttrici di whisky e cognac, insieme a molte società italiane di liquori, si rivolgono alla Guala che è diventata, nel mondo, il sinonimo di chiusure di garanzia. E nello stesso tempo cresce un virtuoso legame con il territorio e la società alessandrina.

Gli anni Ottanta del Novecento sono quelli della diversificazione con il bag - in - box per il vino, dispenser e trigger, il 'cheerpack' (contenitore flessibile per bevande) nuovi prodotti all’insegna della espansione produttiva e dell’innovazione. Nell’agosto del 1998 arriva la vendita di Closures al fondo di private equity B&S Electra e successivamente a ‘Investitori Associati’ (la famiglia Guala conserva una partecipazione del dieci per cento). L’azionista di riferimento è Marco Giovannini, manager di esperienza nazionale e internazionale, che prima gestisce il delicato passaggio con professionalità e capacità e poi «si innamora dell’azienda», come disse all’epoca, al punto da imprimere svolte di grande portata come la costante crescita all’estero, scandita da nuovi stabilimenti e acquisizioni, e la rilocalizzazione della storica sede di Alessandria nella zona industriale D6 di Spinetta Marengo.

«Anche se gli utili vengono costantemente reinvestiti in azienda, a un certo punto con l’arrivo della terza generazione si pone il problema di come ridurre l’indebitamento e fare fronte nel contempo a nuovi forti investimenti che il mercato richiede» disse Piergiacomo Guala in quei mesi. Il denaro fresco serve per aprire nuovi filoni di business e potenziare altre produzioni. La diversificazione continua così in Dispensing e Pack con un profilo sempre più internazionale. Intanto arrivano altre acquisizioni (Safta di Piacenza, Robino & Galandrino di Canelli) e joint venture internazionali (Stati Uniti e Cina).

In Guala Dispensing, nel 1999, Stefano Guala assume la carica di amministratore delegato e Andrea Guala quello di consigliere. I figli di Piergiacomo erano entrati nel Consiglio di amministrazione due anni prima. Nella Pack, Roberto Guala viene affiancato dal figlio Michele.

E anche in Gefit, rimasta di proprietà di Piero Zavattaro, arriva il momento dell’inserimento della nuova generazione.

Guala Closures S.p.A. esprime «le più sincere condoglianze e cordoglio alla famiglia dell’Ing. Piergiacomo Guala, scomparso nella giornata di ieri. Piergiacomo Guala è stato un grande imprenditore alessandrino che, grazie al proprio impegno e allo spirito d’iniziativa, ha dato vita, nel 1954, all’azienda che oggi porta il nome di Guala Closures e che rappresenta una vera e propria eccellenza del territorio e una realtà internazionale leader nel proprio settore. Tutta Investindustrial, l’Amministratore Delegato, il Presidente e l’Azienda esprimono la propria vicinanza alla famiglia dell’Ing. Guala per questa grave perdita».


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