Il paese di Mirabello è assediato dalle discariche abusive ? Esaminando le situazioni critiche presenti nel territorio comunale o al confine di esso si direbbe proprio di si. Vediamole nel dettaglio. Verso la collina, in territorio di Lu Monferrato, c’è Albareto. La cascina, il cui nucleo principale risale al 1700, è molto vasta e, fino ad alcuni decenni fa, impegnava numerosi lavoratori agricoli. Tra gli ultimi proprietari ci fu il podestà di Mirabello e, più recentemente un commerciante alessandrino di mobili. Da alcuni anni è disabitata ma, non per questo, meno frequentata. Al suo interno, nel vasto cortile, vengono scaricati materiali di ogni tipo e pare che, al fine di rendere produttivo il viaggio di ritorno, vengano caricati mattoni e coppi. Al sindaco di Lu Monferrato Ferruccio Mazzoglio non sono pervenute segnalazioni o denunce per cui all’amministrazione comunale non risulta che al suo interno vengano compiuti reati. Il sito è stato utilizzato anche da gruppi di giovani i quali, avvolti in tutte mimetiche e muniti di armi che sparano pallini di polistirolo, si divertivano a giocare alla guerra. Recentemente il complesso è stato visionato da un esperto immobiliare che ne ha calcolato il valore commerciale in vista della vendita all’asta.
Sempre in tema di cascine abbandonate verso Valenza c’è San Lorenzo. Il complesso ha avuto un periodo di grande notorietà alla fine del secolo scorso e nei primi anni del 2000 quando vennero presentati un paio di progetti per la sua trasformazione in un impianto di trattamento dei rifiuti.
L’ultimo in ordine di tempo venne depositato nel mese di luglio del 2002 dalla ditta ARIAM SpA (Azienda Rifiuti Industriali e Assimilabili Mirabello), avente sede legale in Casale Monferrato in via Alliora. Il progetto di impianto di selezione meccanico – manuale e di interramento controllato di rifiuti speciali non pericolosi venne ritirato dalla ditta proponente nell’autunno dello stesso anno.
L’attuale proprietario è la ditta Daneco SpA avente la sede legale in Milano. A San Lorenzo i rifiuti abbandonati non sono numerosi, forse perché non è raggiungibile agevolmente, ma la pericolosità è maggiore rispetto ad Albareto in quanto esistono numerosi capannoni ricoperti da migliaia di metri quadrati di Eternit risalente al periodo in cui vi si allevavano polli. Sempre più frequentemente alcune lastre vengono sollevate dal vento e spinte altrove oppure frantumate dalle intemperie disperdendo tutto intorno il loro contenuto mortale. Anche a San Lorenzo, nonostante la massiccia presenza di eternit, pare che numerose persone si divertano a giocare alla guerra.
Alle porte di Mirabello arrivando da Giarole uno “pseudoantiquario” nel corso di parecchi anni ha dato vita ad un deposito a cielo aperto di materiali e manufatti di ogni tipo. Pare che le denunce siano fioccate e lo stesso sindaco di Mirabello Marco Demartini ha riferito pubblicamente che in Comune, sulla vicenda, esiste una pratica spessa alcune dita. Con l’esclusioni dei furti di oggetti di qualche valore tutto è rimasto invariato fatta eccezione per alcuni lavori di spianamento eseguiti recentemente dal proprietario dopo che gli è stata ingiunta la bonifica del terreno. Infine, proprio nel centro del paese, c’è il cortile degli “interni” dell’ex collegio salesiano. A partire dalla metà degli anni ’70 il complesso è stato ceduto ai privati che lo hanno frazionato vendendo le parti più commerciabili. Rimase invenduto il corpo principale del complesso ed il cortile di pertinenza per un certo periodo di tempo, quanto bastò a fare si che oggetti di ogni genere e dimensione andassero ad occupare quasi tutte le superfici disponibili. Ad un certo punto anche la costruzione sede delle aule, dei dormitori e della cucina passò di mano, non vennero più scaricati abusivamente materiali, sono rimasti però al loro posto quelli esistenti e la costruzione ha cominciato a perdere i pezzi al punto che il sindaco Demartini recentemente ha definito il sito “ambiente degradato e pericoloso”